Sardegna: soccorritori in  prima linea
ANSA /M. Locci
Sardegna: soccorritori in  prima linea
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Sardegna: soccorritori in prima linea

Scuole elementari, case di cura e aziende agricole. L'emergenza raccontata dai volontari dell'Anpas - La diretta - Le immagini - Le richieste di aiuto via twitter - I video - Parla Cappellacci - Il parere del geologo

Tende, cucine mobili e idrovore. I volontari dell’Anpas, Associazione nazionale pubbliche assistenze della Regione Sardegna hanno mobilitato tutti i mezzi e le strutture per il primo soccorso agli abitanti colpiti dall’alluvione. La colonna mobile composta da decine di fuoristrada e 25 volontari ha raggiunto nelle prime ore della mattina la Gallura, la zona più colpita dalla “bomba d’acqua" e sta operando al fianco della Protezione civile e della Compagnia Baracellari, una polizia rurale presente in Sardegna che si occupa prevalentemente del soccorso alle aziende agricole.

Matteo Piras, Responsabile della Segreteria Regionale dell’Anpas, quali sono le aeree più devastate della Regione che necessitano di un intervento immediato?
“I paesi di Terralba, Uras, dove c’è stata anche una vittima, Mediocampidano, Villacidro e San Gavino. E poi in Gallura, la città di Siniscola che è devastata, Olbia, Arzachena ed ancora Dorgali, Oliena, Torpe. Qui la maggior parte degli abitanti è senza elettricità e generi di prima necessità. Stiamo cercando di portare in salvo le persone che sono tuttora rimaste intrappolate nei piani alti delle case e stiamo cercando di liberare i piani bassi delle abitazioni o gli scantinai dall’acqua e dal fango”.  

Quali sono i mezzi che avete fatto intervenire?
“Praticamente tutti. La colonna mobile che questa mattina ha raggiunto la Gallura è composta da fuoristrada, da una cucina mobile, tende ministeriali e una tensostruttura  capace di ospitare fino a 100 persone alla volta. Ma con tutta questa pioggia, probabilmente questa struttura non potrà essere utilizzata”

Qual è stata l’emergenza più grave sulla quale siete intervenuti?
“Al momento è quella della scuola elementare di San Gavino, completamente sommersa dalla fanghiglia e dall’acqua e delle case di cura per anziani sempre nel comune di San Gavino.”

Gli ospedali?
“No, per il momento non abbiamo ricevuto né noi e né le nostre 43 sedi della pubblica assistenza sparse sul territorio sardo, chiamate di soccorso da ospedali”

I volontari dell’Anpas stanno lavorando al fianco anche della Compagnia Baracellari, una polizia creata ad hoc per aiutare le aziende agricole. In questa emergenza nessuno ha parlato delle difficoltà degli agricoltori e degli allevatori…
“Infatti, i disastri provocati dall’alluvione in Sardegna non si possono misurare solo con le case allagate o le città prive di elettricità ma anche attraverso i danni provocati all’agricoltura e agli allevatori che sono una delle risorse più importati del territorio..sono ormai più di 24 ore che gli uomini della Compagnia Baracellari stanno portando in salvo migliaia di capi di bestiame, mucche e pecore, travolte dalla piena e dall’esondazione di fiumi e torrenti. Il loro lavoro è fondamentale per il ritorno alla normalità. Solamente i Baracellari conoscono perfettamente i territorio e sono in grado di intervenire in modo appropriato anche in zone impervie della nostra regione”

Anpas è costituita da volontari e in questo momento, per far fronte all’emergenza, voi state utilizzando i fondi che avete raccolto.. a quanto ammontano le vostre risorse?
14 mila euro. Solamente questi purtroppo. E saranno tutti destinati all’acquisto del carburante e dei generi di prima necessità per gli sfollati. Adesso confidiamo nell’arrivo di altri fondi perché questi non saranno sicuramente sufficienti per far fronte all’emergenza attuale e a quella prevista per questo pomeriggio”.

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