Angelina mango sanremo 2024
(Daniele Venturelli/Daniele Venturelli/Getty Images )
Televisione

Sanremo, la cumba della noia

Come una goccia di rugiada/su una foglia di loto/io svanisco.

Con i versi zen di Senryu salutiamo il Festival di Sanremo.

Scivola via l’ultima serata, c’è già aria di fine ciclo.

L’entusiasmo di Lino Banfi in prima fila in platea è contagioso. Anche l’immenso Fiorello è stanco, si vede. Quando si attacca a parlare di medici, analisi e controlli, signora mia, non c’è niente da fare l’Rsa avanza. Fiore ci racconta anche di una mistica visione di una sua zia morta apparsa durante un ECG da sforzo. Lo avevamo detto che c’era un sottile gusto geriatrico persistente.

Resta questa idea fissa di Ama che davanti a noi si apra inesorabile il viale del tramonto. Anche quando sottolinea che “Non ho l’età” di Gigliola Cinguetti (sul palco in nero e boccoli, eleganzissima) ha 60 anni.

Per fortuna c’è la brunetta dei Ricchi e Poveri che balla scatenata con La Sad dietro le quinte. Meraviglioso cortocircuito, luci oltre il tunnel. Grazie. (Abbiamo provato la mossa di Angela, quella con il colpo di bacino e il braccio alzato e ci è partito il collo). Vabbè, mentre televotiamo (o meglio proviamo a farlo perché dalle nove e mezza in poi è stato impossibile. Tutto bloccato fino alla proclamazione. Maledetti problemi tecnici, eh) chiamiamo anche il Cup, come ci ha consigliato Fiore per fare la mappa dei nei (toccamose..). C’è mestizia nell’aria. Comunque, scopriamo che Gazzelle ha gli occhi, quando finalmente si solleva gli occhiali. E siamo rincuorati. Come ci scalda il cuore Tananai, con il paltò over e le sue parole giuste.

Mahmood finalmente «esce la tuta gold», gridano i social. Appare come la regina Nefertiti e la sua esibizione ci dà il brivido di avere almeno un ospite internazionale. Oltre ogni classifica. Alfa è un tenerone infinito. Ha dichiarato di aver cominciato nella sua “cameretta” e ringrazia per: «I giorni più belli della mia vita». Commuove, dolcione. Diodato in versione chansonnier francese con il dolcevita nera è intenso. Clara e Rosa luccicano come non mai e sono ancora più belle. Come diceva il grande poeta beat John Giorno: «Per risplendere devi bruciare». Qui chi splende davvero è Ghali, accompagnato da RichCiolino, il suo alieno in lamé. La canzone meritava tutto. Stop al genocidio. Lezione di eleganza e intelligenza. Gli si sarebbe potuto dare il premio per la migliore composizione musicale o per il miglior testo? Sì, gli si sarebbe potuto dare.

Poi la serata scivola via piattamente. La fine è nota e il televoto continua a non funzionare. Non è una cosa bella. TikTok grida al complotto. Napoli è pronta a sollevarsi, come moderni Masaniello. «Chiamiamo i carabinieri, l’ambulanza, facciamo la rivoluzione», postano sui social. Gran finale a cinque. Annalisa piange e ci spezza il cuore, ma non deve preoccuparsi. Sinceramente la sentiremo (insieme a quel capolavoro di tormentone dei The Kolors che ballano anche i bebè) fino ad agosto se non oltre. Saranno il nostro vento caldo dell’estate. Restano, senza sorprese, Angelina e Geolier a contendersi la vittoria («Forza gioielliere», grida Napoli). Un anno di differenza, due storie diverse, due vincenti. Lui che scende a cantare tra il pubblico che lo ha fischiato la sera prima, lei che cade si rialza come una vera “princess”. Il televoto ha scelto al 60 per cento lui e al 16,1 lei. Ma per regolamento si fa una media con i voti della sala stampa e la giuria delle radio (Un dubbio lecito: non è che alla fine aveva ragione Ultimo?). Vince Angelina.

Ma la vittoria, ahimè, la faranno gli streaming, le visualizzazioni (4,6 milioni il rapper al momento, 2,9 lei), i palazzetti, i fan di un mondo virtuale sempre più potente, i featuring di prestigio. La giornalista che in sala stampa dice orgogliosa che non conosce l’artista napoletano è la spiegazione per quando ci lamentiamo che non si vendono i giornali. Poi, però, se tra tre giorni vi becchiamo a cantare “C’e sta O mar for” a squarciagola con l’accento brianzolo, vi mandiamo Luchè a sbrigare la pratica.

Intanto gli AmaRello salutano come due sposini in un cuore rose. Il sipario cala. E stasera c’è il Superbowl.



TUTTO SU SANREMO 2024

I più letti