Cinema

"Youth - La giovinezza" di Paolo Sorrentino: 5 cose da sapere

Presentato al Festival di Cannes ecco tema, cast, protagonisti di un film che parla di "tempo" tra vecchiaia e giovinezza e che farà discutere

Paolo-Sorrentino Paolo Sorrentino a Cannes per la presentazione di "Youth - La Giovinezza" EPA/FRANCK ROBICHON

Di una cosa siamo sicuri: farà discutere. Da oggi nelle sale cinematografiche, "Youth - La Giovinezza" ha già diviso il Festival di Cannes dove è stato presentato questa mattina. Applausi (tanti) e acclamazioni di delusione (poche). Così il nuovo film di Paolo Sorrentino, è stato accolto dalla critica. Al centro, il tema del tempo, tra vecchiaia e giovinezza. Ma trattato con un'eleganza sopraffina. Affidandosi a Michael Caine e Harvey Keitel, "Youth" si concentra su come affrontare l'età che avanza, la compagnia sempre più pressante della morte, la nostalgia del tempo andato. ''Sembra un film di una persona anziana? Mi fa piacere, vorrà dire che in futuro recupererò facendo film "da giovane". Per me - ha detto il regista - il tempo è l'unico soggetto possibile, come trascorrere il tempo, quanto ne rimane, quanto è passato. Tutto ruota intorno al tempo''. Ecco dunque cosa è importante sapere prima di andare a vederlo al cinema.

QUI IL TRAILER DELL'ANTEPRIMA DEL FILM

Di cosa parla

Intanto... di cosa parla. Al centro del film, il tema del tempo. In un elegante albergo ai piedi delle Alpi, Fred e Mick (Michael Caine e Harvey Keitel), due vecchi amici alla soglia degli ottant’anni, trascorrono insieme una vacanza primaverile. Fred è un compositore e direttore d’orchestra in pensione, Mick un regista ancora in attività. Sanno che il loro futuro si va velocemente esaurendo e decidono di affrontarlo insieme. Guardano con curiosità e tenerezza alla vita confusa dei propri figli, all’entusiasmo dei giovani collaboratori di Mick, agli altri ospiti dell’albergo, a quanti sembrano poter disporre di un tempo che a loro non è dato. Da contraltare al loro incedere nella vecchiaia, la beltà cristallina di Rachel Weisz che interpreta Leda, la figlia di Fred. E mentre Mick si affanna nel tentativo di concludere la sceneggiatura di quello che pensa sarà il suo ultimo e più significativo film, Fred, che da tempo ha rinunciato alla musica, non intende assolutamente tornare sui propri passi.

Il cast... e non solo

Ideato e scritto da Paolo Sorrentino, nel cast di "Youth - La Giovinezza" ci sono attori straordinari (ma non, questa volta, Toni Servillo). Compaiono il due volte premio Oscar Michael Caine, Harvey Keitel, il premio Oscar Rachel Weisz, Paul Dano, il due volte premio Oscar Jane Fonda. Oltre a loro, Madalina Ghenea. Il film è prodotto da Nicola Giuliano, Francesca Cima, Carlotta Calori. Luca Bigazzi firma la fotografia, Cristiano Travaglioli il montaggio, David Lang la musica, Ludovica Ferrario la scenografia, Carlo Poggioli i costumi.

Michael Caine protagonista assoluto

Michael Caine ha indubbiamente catturato la critica. Il suo volto grottesco, espressivo, disilluso davanti alla vecchiaia ha sbalordito. A Cannes ha ironicamente spiegato di non avere avuto problemi nell'interpretare il ruolo di un anziano, perché la sola alternativa ormai sarebbe stata interpretare un morto. Dato fra i favoriti per la vittoria come miglior attore, ha anche scherzato dicendo: "L'ultima volta sono stato a Cannes con 'Alfie', il film ha vinto ma io no. Per questo non sono più venuto per 50 anni. Ma questa volta non mi interessa. Sono felice perché ho amato molto questo film e penso che Paolo Sorrentino sia uno dei migliori registi del mondo". Dal canto suo il regista ha detto che "La giovinezza" "è stato pensato per Caine... oggi è difficile trovare un attore con quel carisma, quella classe ed eleganza. Non so se avrei girato senza di lui". Dunque, protagonista assoluto.

Bravissima (e bellissima) Rachel Weisz

La bellezza (e la bravura) di Rachel Weisz non hanno eguali. L'attrice inglese (in concorso a Cannes anche con il film "The Lobster" di Yorgos Lanthimos) ha così commentato: "Paolo ha orchestrato con il suo tocco tutti noi, ha creato un tono che corrisponde al suo punto di vista. Questo film sarebbe diverso se fosse stato diretto da un altro regista. Mi piace partecipare a lavori che hanno punti di vista differenti".

La critica

"Il film è originale. La fotografia di Bigazzi è straordinaria e gli attori sono in stato di grazia" afferma il Daily Mirror. Sulla stessa linea d'onda è il Sunday Times "esteticamente ineccepibile", così come The Times che conferma il suo giudizio molto positivo: cinque stelle su cinque. Per altri il film non ha convinto fino in fondo. La tv tedesca ZDF ha apprezzato la prima parte del film, "Michael Caine è sorprendente e per certi versi assomiglia a Toni Servillo. Bigazzi è il vero maestro del film". Anche Peter Bradshaw sul Guardian elogia Caine: "eccellente, ma Sorrentino poteva osare di più". "La giovinezza è meno abbagliante degli ultimi lavori di Sorrentino, ma non meno bello", scrive Jay Weissberg di Variety che aggiunge: "È il suo film più tenero".

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