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Il Volo: «Di nuovo sul palco, con Morricone»

Il 5 giugno, all'Arena di Verona davanti a seimila spettatori, il gruppo darà voce ai più grandi successi del celebre compositore. «Un evento che diventerà anche un disco» dicono a Panorama. «Il maestro lo abbiamo conosciuto quando avevamo solo 14 anni. Poi ci siamo esibiti con lui in concerto. Un tributo glielo dovevamo».

Per un artista esibirsi davanti al pubblico è puro ossigeno. Il 5 giugno riapre l'Arena di Verona e noi del Volo saremo su quel palco orgogliosi di regalare per primi questa emozione agli spettatori» racconta Piero Barone, alla vigilia del concerto tributo a Ennio Morricone, evento live si svolgerà davanti a seimila spettatori (l'Arena sold out ne contiene 15 mila) opportunamente distanziati in ossequio alle regole anti-Covid. Un progetto sostenibile, come ha sottolineato il sindaco della città scaligera Federico Sboarina, considerata la natura totalmente «open» dell'Arena (gli stadi hanno gli spalti coperti) e alla luce dei precedenti del 2020, quando, in piena pandemia, l'Arena ha organizzato eventi dal vivo ospitando fino a quattromila persone per sera senza che si verificassero casi di contagio.

L'omaggio a Morricone sarà dunque il primo «bagno di folla» del 2021, ma anche una grande sfida per Il Volo, un brand italiano che piace in tutto il mondo e che a Verona si esibirà accompagnato dall'orchestra sinfonica diretta da Marcello Rota, con la partecipazione di Andrea Morricone, uno dei figli di Ennio. «Per noi lavorare con le voci sulle armonie del Maestro è un momento di crescita e maturazione artistica. Fondamentalmente perché ci mettiamo alla prova con l'arte, le melodie e le colonne sonore del più importante compositore del Novecento» sottolinea Gianluca Ginoble. «L'obiettivo di questo concerto, che verrà trasmesso in diretta su Rai Uno (e mandato in onda in differita negli Usa dal network PBS, ndr) è immergere gli spettatori in un repertorio immortale, per far rivivere e reimmaginare le scene di quei film che tutti abbiamo visto almeno una volta» racconta.

«Non bisogna mai dimenticare che per il grande pubblico partecipare a uno show musicale porta inevitabilmente con sé l'aspettativa di ascoltare delle parti cantate» interviene Ignazio Boschetto. «Be', Ennio Morricone riempiva arene da 20-30 mila persone con la sola forza della musica strumentale. E questo dice molto su quanto le sue composizioni abbiano fatto breccia nel cuore di tutti. Nel mondo…»

Non è una fusione a freddo quella tra le voci de Il Volo e la musica senza tempo di Morricone: «Il primo incontro avvenne dodici anni fa quando eravamo dei ragazzini di 14, 15 e 16 anni alle prese con il nostro primo disco. Il Maestro venne in studio ad ascoltarci mentre incidevamo un medley tra la colonna sonora di C'era una volta in America e Malena. Era lì di fianco a noi, ma eravamo troppo giovani e inesperti per comprendere davvero la portata di quell'incontro» rivela Piero Barone. «Nel 2011 abbiamo condiviso il palco con lui in piazza del Popolo a Roma. Anche in quel caso la nostra ingenuità ci ha permesso di superare l'ansia e il nervosismo davanti alla prospettiva di esibirsi con un gigante. Quello che non dimenticherò mai è la assoluta semplicità con cui si mise a disposizione per sostenerci quando per inesperienza sbagliavamo l'entrata con le voci. "Tranquilli, nessun problema, vi aiuto io". Una lezione che abbiamo imparato per sempre: i veri grandi artisti sono fatti così».

Immergersi nel repertorio del Maestro è stata per Il Volo la via d'uscita dal lockdown e dall'impossibilità di esibirsi: «Abbiamo scelto di adattarci, di non vivere in modo passivo una situazione difficile e siamo letteralmente "affogati" nella musica di Morricone. Con il sostegno e l'incoraggiamento di sua moglie, dei figli. Non era per niente scontato, ma sono stati tutti estremamente gentili e disponibili» racconta Gianluca.

Sarà una prima nel senso pieno del termine, quella del 5 giugno: «Succede raramente che un album venga cantato dal vivo prima della sua uscita. Entro il 2021 pubblicheremo infatti Il Volo - Tribute to Ennio Morricone, un disco in cui metteremo le nostre voci al servizio delle più belle e popolari melodie morriconiane. Canteremo in inglese, italiano e per la prima volta in portoghese. Per chiudere il cerchio, abbiamo inciso l'album con la storica orchestra Sinfonietta fondata dal Maestro e abbiamo coinvolto l'arrangiatore di moltissimi brani di Barbra Streisand. Ci siamo immersi per mesi e mesi in un repertorio meraviglioso: da Nuovo Cinema Paradiso a C'era una volta in America, da Il buono, il brutto e il cattivo a Sacco e Vanzetti, L'estasi dell'oro, La Califfa e Mission. E poi, ancora, Se telefonando, una splendida canzone pop scritta a arrangiata da Morricone per Mina alla fine negli anni Sessanta. Al testo ha collaborato anche Maurizio Costanzo» aggiunge Piero.

Un altro tassello nella costruzione di una carriera senza limiti geografici che ha portato Il Volo nei teatri e nelle arene di tutto il mondo: «Fuori dai nostri confini non siamo solo la tradizione canora italiana o napoletana. In Giappone, per esempio, apprezzano moltissimo il nostro repertorio classico, negli Stati Uniti impazziscono quando cantiamo Smile di Charlie Chaplin, cosa che abbiamo fatto in tour anche con Barbra Streisand, in Sudamerica piacciono brani in spagnolo che qui sono totalmente inediti» dice Ignazio.

«Tutto quel che è capitato fino a questo momento è stato un grande regalo della vita» conclude Gianluca. «In questi anni abbiamo imparato una cosa fondamentale: un artista può piacere o meno, ma se ha successo c'è sempre un buon motivo. E, nel nostro caso, una delle ragioni che ci ha portato dove siamo è che abbiamo alle spalle un grande team di cui fanno parte anche quei professionisti che per un anno non sono riusciti a lavorare, e finalmente adesso vedono un po' di luce...».

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