Economia

Pace fiscale: come chiedere il "saldo e stralcio"

La scadenza è fissata per il 30 aprile e sono un milione le domande presentate per aver diritto allo sconto sui debiti col fisco

Agenzia delle Entrate Fisco tasse

Barbara Massaro

-

Entro il 30 aprile si potrebbe raggiungere quota un milione.

Piovono, infatti, le domande presentate al sito dell'Agenzia delle Entrate - Riscossione di contribuenti che chiedono di poter aderire alla cosiddetta pace fiscale prevista dalla Legge di Bilancio 2019 ovvero quel provvedimento definito di saldo e stralcio delle cartelle esattoriali che permette ai cittadini che si trovano in effettiva difficoltà economica di pagare i propri debiti in forma ridotta versando una percentuale inclusa tra il 16 e il 35% del dovuto già al netto di sanzioni e interessi di mora. 

Rientrano nell'agevolazione anche i contribuenti che hanno aderito alle precedenti rottamazioni delle cartelle, ma non hanno liquidato in toto la somma dovuta e per questa categoria si parla di "rottamazione ter".

Chi ha diritto di chiedere il saldo e stralcio

Hanno diritto a chiedere il saldo e stralcio (il cui modello SA-ST è disponibile on-line sul sito dell'Agenzia delle Entrate) le persone fisiche con Isee del nucleo famigliare non superiore a 20.000 euro che abbiano accumulato un certo tipo di debiti nel periodo che va dal 2000 al 2017.

La percentuale che va corrisposta (al netto di sanzioni e interessi di mora) varia a seconda della condizione economica del contribuente. Chi presenta un Isee non superiore a 8.500 euro l'anno pagherà (o a rate o in un'unica soluzione) il 16% del totale; chi ha un Isee tra gli 8.500 e i 12.500 dovrà corrispondere il 20% del totale e chi, infine, rientra nella forbice 12.500-20.000 dovrà liquidare il 35% del debito.

Che cartelle sono oggetto di saldo e stralcio

Le cartelle esattoriali oggetto di pace fiscale sono, però, solo quelle derivanti da "omesso versamento di imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali e da omesso versamento di contributi dovuti dagli iscritti alle casse previdenziali professionali o alle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi dell’Inps con esclusione di quelli richiesti a seguito di accertamento".

Il termine per inoltrare online la domanda o presentarla allo sportello dell'Agenzia delle Entrate è il 30 aprile e le richieste continuano a fioccare e hanno superato già quota 900.000. Entro il 31 ottobre l'Agenzia, poi, farà sapere il numero di domande accolte e l'importo dovuto allo Stato.

Al momento capolista delle regioni con più adesioni alla pace fiscale è il Lazio dove (al 18 aprile) erano già arrivate 135.000 domande seguita dalla Lombardia con 127.000 richieste e Campania con 99.000 moduli inoltrati.

© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Pace fiscale: ecco come funziona la prima sanatoria

Da oggi sarà possibile pagare per aderire al condono che riguarda accertamenti non ancora perfezionati alla data del 24 ottobre

Pace fiscale, esclusi gli evasori: ecco perché sarà un flop

Al momento la bozza di decreto prevede che il nuovo condono sia solo per chi ha dichiarato tutto al fisco, ma poi non ha potuto pagare

Pace fiscale: ecco perché si tratterebbe di un classico condono

Tecnicamente, quando un Paese cancella i debiti di un contribuente con il fisco, si tratta di sanatoria, a maggior ragione se vale per tutti

Pace fiscale, cos’è e perché se ne parla

Una rottamazione delle cartelle di Equitalia pagando tra il 6 e il 25% dei debiti. La maxi sanatoria studiata dal governo

Commenti