Car2Go, GuidaMi, Fiat-Eni-Trenitalia: i prezzi del car sharing a confronto

A Milano sono già tre i servizi che permettono di guidare un auto “condivisa”. Tariffe e modalità d'uso: ecco in cosa differiscono

– Credits: RubyGoes @Flickr

Roberto Catania

-

E sono tre. Con lo sbarco del nuovo servizio firmato dal consorzio Eni-Fiat-Trenitalia, il numero di operatori di car sharing attivi a Milano diventa “perfetto”. Il nuovo player – che ha appena ottenuto il via libera da parte del Comune – si aggiunge infatti a GuidaMi (ATM) e Car2Go (Daimler Mercedes), dando ai cittadini del capoluogo meneghino un motivo in più per mollare la macchina di proprietà e buttarsi sul modello della mobilità condivisa.

Ma quali sono i punti di forza dei tre operatori? E soprattutto quali sono le differenze in termini di servizio e prezzi? Qui di seguito cercheremo di fare chiarezza:

GuidaMi
È il primo vero servizio di car-sharing nato a Milano (risale nella sua prima offerta al 2010), ma è anche quello più limitato in termini di disponibilità delle vetture: sono 165 – al momento – le auto messe a disposizione da ATM, che però permette di scegliere fra diversi modelli (Smart For Two, Panda, alla Peugeot Ion, Fiat 500, Grande Punto, Lancia Ypsilon, Prius, Mito, Giulietta, Touran, Doblò Cargo e Ducato). Il tariffario prevede l'acquisto di un abbonamento (120 euro), sfruttabile da più membri di una stessa famiglia, ai quali vanno aggiunti i costi su strada suddivisi secondo due regimi tariffari: orario (2,20 euro all’ora più 0,45 euro al Km per guidare una Fiat Panda) o giornaliero (45 euro al giorno sempre per una Panda); nel prezzo sono compresi assicurazione kasko, furto e incendio, assistenza stradale 24 ore su 24 (valida in tutta Europa) e carburante. Le auto si prenotano via Internet o tramite call center, si ritirano e si consegnano in un parcheggio prestabilito. Fra i vantaggi l’accesso libero a preferenziali e alle ZTL di Milano.

Car2Go
Il servizio creato da Mercedes Daimler copre un’area di 120 chilometri quadrati (su 180 dell’area urbana) e mette a disposizione 450 autovetture (Smart ForTwo) che possono essere reperite attraverso il sito della casa o tramite l’apposita applicazione per smartphone. Per aprire e guidare una city-car Car2Go occorre dotarsi di un’apposita una tessera magnetica (al costo di 19 euro), dopodiché si paga a consumo: 0,29 euro al minuto, 14,90 euro all’ora (50 Km inclusi, terminati i quali scatta una tariffa di 0,29 euro a Km) o 59 euro al giorno. Non ci sono costi di carburante: è Car2Go a preoccuparsi di rabboccare il serbatoio, ma se il livello è troppo basso (meno di un un quarto del serbatoio) l’utente può provvedere autonomamente al rifornimento; verrà quindi rimborsato con 20 minuti di guida gratuita utilizzabili entro 30 giorni dal momento dell'accredito. A differenza di GuidaMi, Car2Go non è vincolato a parcheggi prestabiliti: terminato il viaggio, in pratica, l’utente può lasciare l’auto in qualsiasi posto (compresi i parcheggi delimitati dalle linee blu e gialle). L’accesso a preferenziali e ZTL non è però consentito.

Fiat-Eni-Trenitalia
I costi del servizio – così come il nome – sono ancora tutti da definire. Le prime indiscrezioni parlano però di tariffe fisse più basse rispetto a quelle della concorrenza: circa 25 centesimi al minuto con un limite massimo di viaggio di 50 chilometri ininterrotti. Le auto (650 Fiat Cinquecento di colore rosso) saranno reperibili con un sistema analogo a quello offerto da Car2Go (si cerca la macchina via Internet o smartphone, la si preleva e la si lascia in qualsiasi parcheggio) e potranno circolare liberamente nel centro di milano (Area C compresa). Anche in questo caso non sono previsti costi aggiuntivi per parcheggio, carburante e assicurazione.

 
© Riproduzione Riservata

Commenti