Disoccupazione in Italia ai minimi dal 2012

A novembre l'indice tocca l'11,3%. Quella giovanile scende di 1,2 punti (38,1%) ai minimi dal 2013. In Europa disoccupazione al 10,5% (-1% in un anno)

lavoro-disoccupazione

– Credits: EPA/DENNIS M. SABANGAN

Redazione Economia

-

Il tasso di disoccupazione a novembre 2015 si attesta all'11,3%, toccando i minimi da 3 anni, ovvero dal novembre del 2012.

Secondo i dati Istat le persone in cerca di occupazione sono 2.871.000 in calo di 48.000 unità su ottobre e di 479.000 unità su novembre 2014. Dopo la crescita registrata tra giugno e agosto (+0,5%) e il calo di settembre (-0,2%) e ottobre (-0,2%) - scrive l'Istat - a novembre 2015 la stima degli occupati cresce dello 0,2% (+36.000). Tale crescita è determinata dalla componente femminile e dall'aumento dei dipendenti permanenti e degli indipendenti mentre calano i dipendenti a termine.

Dopo la crescita di settembre (+0,5%) e ottobre (+0,3%), a novembre la stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni rimane sostanzialmente stabile, sintesi di un calo delle donne e di una crescita degli uomini. Il tasso di inattività, pari al 36,3%, rimane invariato.

Rispetto ai tre mesi precedenti, nel periodo settembre/novembre 2015 diminuiscono i disoccupati (-4,4%, pari a  -134.000), sono in lieve calo anche le persone occupate (-0,1%, pari a -12 mila), mentre crescono gli inattivi (+0,6%, pari a +88 mila). Su base annua la disoccupazione registra un forte calo (-14,3%, pari a -479.000 persone in cerca di lavoro), cresce l'occupazione (+0,9%, pari a+206 mila persone occupate), cresce anche l'inattività (+1%, pari a +138 mila persone inattive).

La situazione in Europa
Continua il trend in discesa della disoccupazione nell'Eurozona. Secondo Eurostat a novembre è stata del 10,5% (pari a 16,924 milioni di senza lavoro), un decimale di punto meno rispetto al mese precedente (10,6%). Nel novembre 2014 era all'11,5%. In discesa analoga anche il dato nella Ue a 28: 9,1% (22,159 milioni) rispetto a 9,2% di ottobre.

I giovani i più penalizzati
La disoccupazione giovanile diminuisce a novembre di 1,2 punti percentuali su ottobre attestandosi al 38,1%. Lo rileva l'Istat spiegando che il dato dei giovani disoccupati tra i 15 e i 24 anni è il più basso da giugno 2013. Nel trimestre settembre-novembre si registra un calo di 1,5 punti rispetto al trimestre precedente. Tra novembre 2005 e lo stesso mese dell'anno scorso si è invecchiata notevolmente la forza lavoro nelle aziende italiane con un calo degli occupati con meno di 35 anni di 2,3 milioni e un corrispondente aumento degli occupati che hanno più di 50 anni di oltre 2,4 milioni di unità.

Il dato è particolarmente pesante per la fascia delle persone tra 25 e 34 anni con quasi 1,8 milioni di lavoratori in meno in dieci anni e un calo del tasso di occupazione di oltre dieci punti (dal 69,7% al 59,4%). Se a novembre 2005 risultavano occupate 7,3 milioni di persone under 35 (1.541.000 tra i 15 e i 24 anni, 5.797.000 tra i 25 e i 34 anni) dieci anni dopo le persone al lavoro in questa fascia di età erano appena 4.997.000 (944.000 under 25 e 4.053.000 tra i 25 e i 34 anni).

È cresciuto il tasso di disoccupazione in maniera significativa per gli under 25 (dal 22,5% al 38,1%) ma anche per la fascia di età successiva passando dal 10,3% del novembre 2005 al 17,1% del novembre 2015 (era all'8,2% nel novembre 2007, prima della crisi). Per i lavoratori nella fascia di età più matura (50 anni e più)  invece, anche grazie alle riforme del sistema previdenziale che hanno aumentato l'età di accesso alla pensione e in genere i requisiti per il ritiro anticipato rispetto all'età di vecchiaia, negli ultimi 10 anni si è registrato un incremento delle persone al lavoro di oltre 2,4 milioni. In pratica se nel 2005 le persone al lavoro ultracinquantenni erano appena 5,09 milioni dieci anni dopo risultavano essere 7,5 milioni. In questa fascia però sono aumentate anche nel periodo considerato le persone disoccupate (da 185.000a 508.000) e il tasso di disoccupazione (dal 3,5% al 6,3%).

© Riproduzione Riservata

Commenti