Economia

Crollo ponte Morandi, ecco cosa prevede il decreto Genova

Ci saranno fondi per famiglie e imprese colpite. Sarà poi nominato il commissario straordinario e istituita un’Agenzia per le infrastrutture

Ponte Morandi

Giuseppe Cordasco

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Il decreto Genova relativo ai provvedimenti d’urgenza conseguenti al crollo del Ponte Morandi potrebbe arrivare già oggi in Consiglio dei ministri. Lo ha dichiarato il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, che contestualmente ha anche preannunciato tutta una serie di misure che verranno adottate proprio grazie al decreto.

Si va dagli aiuti alle famiglie alla mobilità cittadina, passando per il sostegno alle imprese e alle attività del porto. Nel provvedimento, che secondo le indiscrezioni circolate dovrebbe essere composto da 16 articoli, tra le altre cose, dovrà essere esplicitato il nome del commissario straordinario che sovrintenderà alla ricostruzione, insieme all’istituzione di una nuova Agenzia per la sicurezza delle infrastrutture.

Ma vediamo nel dettaglio quali saranno molto verosimilmente le misure più significative che verranno adottate.

Un supporto alle famiglie

Innanzitutto verranno stanziati dei contributi destinati alla ricostruzione delle abitazioni distrutte dal crollo del ponte, comprese quelle date in affitto o in comodato a patto che i proprietari mantengano i contratti in essere o comunque le diano in affitto a chi si ritrova sfollato dopo la tragedia del 14 agosto.

Dovrebbero poi essere previste delle esenzioni per chi ha immobili o attività nella 'zona rossa'. Tra l’altro, per supportare le famiglie più colpite, dovrebbe essere prevista anche la sospensione fino a fine 2019 delle notifiche di cartelle esattoriali e più in generale di qualsiasi forma di riscossione.

Il sostegno alle imprese

Il decreto stanzierà poi risorse per contributi una tantum riservati alle imprese danneggiate e per forfait da destinare a professionisti e artigiani.

Sempre per sostenere la ripresa delle attività economiche, in particolare nelle zone più colpite della città, ci sarà la costituzione di una zona economica speciale (che dovrebbe durare un anno) e della zona franca urbana, con una serie di sconti e agevolazioni fiscali non solo per le imprese che hanno perso fatturato dopo il crollo del ponte Morandi, ma anche per chi avvierà una nuova attività "all'interno della zona franca entro il 31 dicembre 2019".

In arrivo inoltre anche una zona logistica speciale per garantire le attività del porto di Genova.

Agenzia e commissario

Come preannunciato dallo stesso ministro Toninelli, con il decreto arriverà anche una nuova Agenzia per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali (Ansfisa), operativa dal 1 dicembre, che assorbirà le funzioni della vecchia agenzia per la sicurezza delle ferrovie.

Dovrebbe inoltre essere sciolto il dubbio sul nome del commissario straordinario per la ricostruzione. All’inizio si era ventilata l’ipotesi di un incarico per il governatore della Liguria Giovanni Toti, ma nelle ultime ore sembra invece che la scelta potrebbe cadere sul sindaco di Genova Marco Bucci.

Ricordiamo che tra i poteri in capo al commissario ci sarà anche quello, molto delicato e critico, riguardante l'affidamento dei lavori di ricostruzione del Ponte Morandi.

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