Aziende

Scandalo Volkswagen anche in Italia: 6 manager indagati

Il presidente De Meo e l'ad Nordio finiscono nell'inchiesta con altri 4 dirigenti. Il reato ipotizzato è "frode in commercio" legata alle emissioni diesel

volkswagen_de_meo

Redazione Economia

-

"Coda" italiana nello scandalo dei motori diesel che, partendo dagli Stati Uniti, ha travolto il marchio Volkswagen: questa mattina la Guardia di Finanza ha infatti perquisito la sede di Verona del gruppo tedesco e anche quella della Lamborghini a Bologna, dopo che la procura di Verona ha aperto un fascicolo sulla vicenda, in merito alla quale risultano ora indagati Luca De Meo e Massimo Nordio, rispettivamente presidente e amministratore delegato, nonché direttore generale di Volkswagen Italia. Con loro altri 4 manager.

Il reato ipotizzato dai magistrati è frode in commercio.

L'indagine rientra nell'ambito dell'inchiesta aperta dalla Procura di Verona sulla manipolazione dei dati delle emissioni diesel di alcuni modelli.

 

I veicoli coinvolti
Secondo quanto comunicato dalla stessa casa tedesca, in Italia ci sono 361.432 autovetture motorizzate con il diesel "fuorilegge", ovvero dotato di un software che aggira i controlli sui livelli di emissione di gas di scarico: oltre ai veicoli Volkswagen, anche 197.421 Audi, 35.348 Seat, 38.966 Skoda e 15.291 di altri marchi, tra cui appunto la Lamborghini.

La soddisfazione del Codacons
"E' stata accolta in pieno la nostra istanza. Solo pochi giorni fa avevamo chiesto di disporre perquisizioni a tappeto nelle sedi italiane di Volkswagen e presso le abitazioni private di dipendenti e manager, allo scopo di acquisire documentazione circa lo scandalo delle emissioni falsificate, al pari di quanto disposto dalla magistratura tedesca", si legge in una nota del Codacons, a firma del presidente Carlo Rienzi. Che aggiunge: "La nostra ipotesi era proprio quella di una possibile frode in commercio a danno dei consumatori, per la quale ci siamo rivolti alla magistratura e all'Antitrust. Se dalle indagini della Procura di Verona dovessero emergere illeciti, si rafforzerebbe ancor di più la class action avviata dal Codacons dinanzi al Tribunale di Venezia, che al momento registra la pre-adesione di oltre 12.000 automobilisti".

Intanto oggi la Kba, la Motorizzazione tedesca, ha ordinato il richiamo di 2,4 milioni di auto Volkswagen per lo scandalo delle false emissioni. "Stiamo ordinando il recall" fa sapere un portavoce della Kba. Secondo il giornale Bild, la Kba ha respinto la proposta di Vw secondo cui i proprietari delle auto interessate avrebbero dovuto decidere volontariamente di ricorrere alle riparazioni necessarie.

- LEGGI QUI QUELLO CHE STA ACCADENDO ALL'ESTERO

© Riproduzione Riservata

Commenti