Italia-Usa: il summit per le imprese a New York

"Italy meets the United States of America" è il titolo dell'incontro organizzato da Fernando Napolitano con EY e American Chamber of commerce Italy

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Fernando Napolitano, presidente e ceo IB&II – Credits: Silvia Morara

Sergio Luciano

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“Italy meets the United States of America” è il titolo, ambizioso e un po' trumpiano, del summit tra imprenditori, banchieri, finanzieri ed economisti, italiani e americani, che Fernando Napolitano, presidente e ceo di IB&II, in partnership con Ernst Young (EY) e con l’American Chamber of commerce Italy, ha organizzato per il 14 febbraio prossimo a New York, nel Time Warner Center di Columbus Circle.

Il summit  è alla sua sesta edizione e si prefigge di accreditare l’Azienda-Italia agli occhi della business community americana come un sistema efficiente, di cui fidarsi perchè almeno il settore privato, ma non solo, lo merita. “Accreditare significa promuovere relazioni e affari”,  spiega Napolitano. “Gli affari richiedono stabilità, prevedibilità e informazioni certe e puntuali, meglio se da fonte indipendente e terza rispetto ad un governo. Proprio quel che serve al nostro Paese per crescere negli Usa e che il summit offre”.

Napolitano – all’attivo una carriera da superconsulente  (è stato per vent’anni e fino al 2010 amministratore delegato di Booz Allen Italia) ed oggi consigliere indipendente in varie società tra cui Mediaset e AMRI, società farmaceutica quotata al NASDAQ – di fatto fa l’imprenditore della conoscenza, svolgendo un ruolo che è, insieme, da mediatore culturale e da banchiere d’affari.  “Al summit di febbraio”, spiega, “presenteremo a New York cinque settori industriali italiani di cui solo uno è già adeguatamente noto e apprezzato, cioè il food, ma altri quattro, rilevantissimi e in molti casi all’avanguardia, ancora poco noti: energy, automotive, telecom/infrastrutture e pharma”.

D’eccezione il parterre già confermato: da Donato Iacovone, ad di EY in Italia a Stefano Venturi, presidente dell’American Chamber of Commerce Italy, da Maximo Ibarra di Wind 3 a Marco Alverà di Snam a Francsco Starace di Enel, Domenico Arcuri di Invitalia, Alessandro Decio di Sace, Matteo Del Fante di Terna, Stefano Sala di Publitalia, MassimO Scaccabarozzi di Farmindustria e molti altri.

    
                
                

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