J. K. Rowling conferma la sua ‘svolta poliziesca’

L’autrice del Richiamo del cuculo ha in mente nuove avventure per il detective Cormoran Strike

J. K. Rowling

J. K. Rowling – Credits: Getty Images

Andrea Bressa

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Quando venne a galla la reale identità di Robert Galbraith , autore esordiente nel 2013 dietro al cui pseudonimo si celava J. K. Rowling, molti pensarono al Richiamo del cuculo come a una parentesi destinata a chiudersi senza particolari conseguenze per la carriera della blasonata scrittrice.

Ma le cose sono andate diversamente: quest’anno Galbraith è tornato in libreria con Il baco da seta , secondo capitolo delle indagini del detective claudicante Cormoran Strike. Come affermato dalla stessa Rowling in una recente intervista concessa in occasione del prestigioso Harrogate International Festivals, questa svolta gialla è destinata a durare nel tempo e porterà alla nascita di una nuova saga, ben più lunga di quella del celebre maghetto.

La creatrice di Harry Potter ha precisato infatti di essere da sempre un’amante dei romanzi polizieschi: “Una delle cose che apprezzo di questo genere letterario è la possibilità, diversamente da quanto accadeva con Harry Potter, dove erano ben presenti un inizio e una fine, di raccontare sempre nuove storie”.

Tale “conversione” non comporta tuttavia una sconfessione di quanto scritto finora, anzi la scrittrice sembra ravvisare tra questi due generi letterari, fantasy e detective story, più di un punto di contatto: “Io amo i gialli. Li ho sempre amati e ne leggo moltissimi. Penso che, per certi aspetti, i libri di Harry Potter possano essere considerati come racconti del mistero sotto mentite spoglie”.

Alla luce di quanto affermato dalla Rowling, le avventure di Cormoran Strike sembrano essere dunque soltanto agli inizi.

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