Rita Fenini

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Protagonista di spicco della pop art italiana e figura di riferimento della cosiddetta Scuola di Piazza del Popolo a Roma - insieme a Franco Angeli, Mario Schifano, Tano Festa e tutti gli artisti che hanno animato la galleria d'arte La Tartaruga fondata da Plinio de Martiis - a Giosetta Fioroni, una fra le più grandi e poliedriche artiste contemporanee, il Museo del Novecento di Milano dedica "Viaggio Sentimentale", un'importante antologica che ripercorre la complessità tematica e linguistica della sua arte.

Quando

La mostra è visitabile dal 6 aprile al 26 agosto 2018 nei seguenti giorni e orari

  • Lunedì,  dalle 14.30  alle 19.30
  • Giovedì, dalle 9,30   alle 22,30
  • Martedì/Mercoledì/Venerdì/Sabato/Domenica, dalle 9.30 alle 19.30

Dove

Ad ospitare "Viaggio Sentimentale" il piano terra del Museo del Novecento di Milano, in Via Guglielmo Marconi, 1

Perché è interessante

Fuori dal coro e dalle mode, originale, lucida ed esplosiva, in oltre sessanta anni di attività Giosetta Fioroni ha sviluppato un linguaggio visivo forte particolare, fatto di simboli, segni ed emozioni

A suo agio tra pittura, disegno, performance, video, teatro, ceramica e moda, questa poliedrica protagonista dell'arte contemporanea ha sempre intrecciato vita privata e lavoro in modo audace e romantico: da qui il titolo della mostra, "Giosetta Fioroni. Viaggio Sentimentale", che prende spunto dalla canzone “Sentimental Journey” di Doris Day e che mette in evidenza tanto il lungo iter creativo dell’artista, quanto la sua volontà di raccontare, passo dopo passo, tutto quello che offre una “vita sentimentale”.

Suddiviso in varie sezioni, per un arco di tempo che va dal 1957 al 2012, il percorso espositivo - progettato da Massimo Curzi - si snoda nelle sale che affacciano su piazzetta Reale, sale allestite in senso cronologico per regalare al visitatore la sensazione di trovarsi proprio nello studio dell’artista.

Come afferma Anna Maria Montaldo, direttrice del Museo del Novecento, "questa mostra è un viaggio sentimentale privo di sentimentalismo. Giosetta è una donna autorevole e coraggiosa che non ha mai banalizzato il genere femminile, è una artista che ha saputo declinare un linguaggio pop colto, personale e mai superficiale, passando dalla pittura alla scultura, dal teatro alla letteratura. Ecco perchè abbiamo scelto Giosetta Fioroni per aprire il racconto del Novecento nel museo che lo rappresenta".

Inoltre, è importante sottolineare che l’esposizione (curata da Flavio Arensi ed Elettra Bottazzi e realizzata in collaborazione con la casa editrice Electa) fa parte del ricco palinsesto che il Comune di Milano dedica nel 2018 al Novecento Italiano e che il Museo del Novecento ha scelto di declinare “al femminile”, realizzando importanti mostre dedicate a due delle figure più interessanti dell’arte e della cultura di tutto il XX secolo: Giosetta Fioroni ora e - nell’autunno 2018 - Margherita Sarfatti.

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