Ritorno al futuro di nuovo al cinema: ecco perché piace ancora così tanto

Torna in sala il secondo episodio della trilogia, una fusione di fantascienza e commedia che ha rapito generazioni di spettatori

Ritorno al futuro - Parte II (Mondadori Portfolio /Amblin/Universal)

Simona Santoni

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Chi ama la fantascienza sposata alla commedia oggi 23 ottobre vive un giorno speciale. I fan di Marty McFly e Doc possono infatti vedere (o rivedere) in sala Ritorno al futuro - Parte II (qui l'elenco dei cinema che trasmettono il film) in un nuovo raduno cinematografico dopo quello che ha riproposto il primo capitolo della saga Back to the Future.
Il prossimo anno seguirà un nuovo appuntamento al cinema per la terza puntata, in piena fibrillazione da count-down: secondo quanto si racconta nella mitica pellicola di Robert Zemeckis, infatti, il 21 ottobre 2015 il duo di viaggiatori nel tempo arriverà nel nostro futuro.

Era il 1985 quando il primo episodio della trilogia arrivava in sala. Nel 1989 approdava la seconda parte e l'anno seguente la terza. Ma come mai, dopo oltre due decenni, Ritorno al futuro ancora riempie il cuore di tanti cinefili?
La spiegazione in cinque punti.

1) Dolce nostalgia degli anni '80

"Era il Natale del 1989 quando uscì al cinema ed andai a vederlo. Grande Ritorno al futuro": è un commento al trailer su YouTube dell'evento di oggi. Gli anni '80, ah, che dolci ricordi. Allora andare al cinema era un festoso evento, vedere la tv la sera era una vera riunione famigliare. Era il tempo delle figurine dei calciatori e dei trasferelli, del catch in televisione e dei libri I Quindici. Una leccornia di emozioni si ripropone.

2) Il Michael J. Fox migliore

L'indimenticabile Alex della sitcom Casa Keaton ha dovuto abbandonare la scena troppo presto a causa dei suoi problemi di salute. La sua freschezza e la sua ironia trovano l'esaltazione nei panni di Marty McFly, con la stupenda spalla comica di Christopher Lloyd, l'inventore folle "Doc". Lo charme insicuro di Michael J. Fox conquista.

3) Una vivacità senza tempo

È inutile: si può decidere di non guardare per l'ennesiva volta Ritorno al futuro (I, II o III), ma poi basta cedere anche soltanto alle prime sequenze per rimanerne inevitabilmente avvinti e non poter fare a meno di rivederlo, ancora una volta, con lo stesso gusto. La vivacità dei suoi personaggi e delle sue torsioni nel tempo è assolutamente coinvolgente, in una maniera tale da rivivere difficilmente con altri film.

4) Il passato e il futuro, che fascino

Viaggiare nel tempo ha un fascino e una potenzialità comica che non invecchiano. Quanto può essere divertente (e straniante) l'idea di avere a che fare con i propri genitori giovani e ancora non consapevoli, vederli alle prese con le loro cotte, relazionarsi a loro come tra coetanei. Ugualmente, chi non farebbe carte false per avere un abbozzo di futuro e fare un salto in avanti nel tempo di una ventina d'anni, solo per poco, solo per una sbirciatina?

5) Ingegnosità sopraffina

Non capita spesso che registi estremamente intelligenti usino il cervello al servizio del puro divertimento. Questo invece ha fatto Zemeckis, non a caso scoperto e lanciato da un tale Steven Spielberg. Originale e divertente, la saga di Ritorno al futuro è di arguzia ingegnosa, che sa combinarsi all'innocenza e alla comicità da alta commedia.

 
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