Cinema

La casa di Jack: l'elogio del male di Lars Von Trier - Video

Cruento, grottesco, brutale, il film - vietato ai minori - esce in due versioni: con tagli e senza censure

La casa di Jack

Simona Santoni

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Allo scorso Festival di Cannes, dove era presentato fuori concorso, alcuni spettatori hanno abbandonato la sala prima della fine della proiezione per la brutalità di alcune scene. La casa di Jack di Lars Von Trier, tanto per cambiare, è un film controverso, che dal 28 febbraio arriva nei cinema italiani, vietato ai minori di 18 anni. Se il provocatorio regista danese con Nymphomaniac aveva esposto dettagliatamente (e con un certo fascino) le sue elucubrazioni filosofiche artistiche e sensoriali sul sesso, ora la sua cervellotica e suprema analisi si concentra sull'"arte" dell'uccidere. Il male, passato al microscopio.  

Matt Dillon è l'ingegnere che avrebbe voluto essere architetto, e quindi creatore e non esecutore, che nell'omicidio trova il suo modo per uscire dal cono d'ombra ed esaltare il suo ego. Un serial killer la cui passione di uccidere trova modalità di esecuzione sempre più sadiche, elaborate, sfrontate. Ad ascoltarlo nel suo flusso di non coscienza c'è una presenza laterale, il suo Virgilio accompagnatore nell'Inferno, interpretato da Bruno Ganz, l'attore svizzero morto pochi giorni fa. A lui spiega e dà giustificazioni, ordendo complicati o infantili sofismi, talvolta grotteschi.  

La casa di Jack è distribuita in Italia da Videa SpA in due versioni. La versione italiana avrà tagli nelle scene più cruente e violente, mentre la versione in lingua originale sottotitolata rispetterà l'integrità dell'opera del regista. È il primo caso in Italia di un film che entra contemporaneamente in censura in due versioni e che ha anche nella versione "alleggerita" dai tagli il divieto ai minorenni.

Il film è ambientato nell'America degli anni '70 in cui seguiamo l'astuto Jack (Dillon) attraverso cinque incidenti, cioè gli omicidi che definiscono il suo sviluppo come serial killer. 
Nel cast c'è anche Uma Thurman, che già aveva lavorato con Lars Von Trier in Nymphomaniac.

In questo video in esclusiva un estratto de La casa di Jack:

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