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Tecnologia

Ces 2020, ecco il pc dedicato agli appassionati di moto

Dalla collaborazione tra Lenovo e Ducati nasce un computer che sposa design e prestazioni. Arriva ad aprile

da Las Vegas

Cos’hanno in comune gli appassionati di moto e gli utenti di un pc? Molto, anzi moltissimo: entrambi apprezzano le prestazioni e le forme curate, la velocità e la riconoscibilità, qualcosa che li distingua dagli altri nel mezzo che usano (su ruote o con tastiera). Con queste premesse si spiega facilmente la logica dietro il Lenovo Ducati 5, il computer in edizione limitata svelato al Ces di Las Vegas dal colosso tecnologico assieme al produttore di bolidi nostrano. «Si tratta del frutto di un lavoro lungo mesi. Abbiamo fuso i nostri valori con quelli di Ducati, dando massima attenzione ai dettagli: dalla custodia alla confezione, dai colori alla vernice scelta. Il risultato è un oggetto che fonde il nostro know-how con la qualità del design italiano» spiega a Panorama.it Luca Rossi, presidente per le aree Emea e America Latina di Lenovo.

Lusso rombante

A guardarlo, soppesarlo, rigirarselo tra le mani, il Lenovo Ducati 5 trasmette in effetti una sensazione di lusso e, allo stesso tempo, misurata aggressività. Come una moto che si fa ammirare da spenta e sfreccia con il motore acceso. Le caratteristiche tecniche riescono a rispondere a tutte le esigenze del nomade digitale contemporaneo: schermo Full HD da 14 pollici e durata della batteria fino a 12 ore, con ricarica fulminea (un pit stop, lo chiama con efficacia Lenovo); porta USB-C con rapidità di trasferimento file con il turbo, ram da 8 giga, capacità di archiviazione da 1 terabyte, peso pari a 1,58 chilogrammi con spessore da 16,9 millimetri.

La forma prima della sostanza

La scheda tecnica, per quanto di primo livello, passa quasi in secondo piano rispetto ai dettagli stilistici che percorrono tutto il computer. L’ossequio, naturalmente, è all’universo Ducati: «I colori scelti per il notebook sono stati presi dalla Panigale da strada, mentre la struttura esposta del telaio della Ducati Monster ha ispirato le cornici della presa d’aria inferiore» racconta Brian Leonard, vicepresidente del design di Lenovo Intelligent Devices Group. Che aggiunge: «Abbiamo ripreso il modo non convenzionale con cui Ducati fa uso degli spazi vuoti consentendo ai materiali di colore grigio metallizzato di emergere; abbiamo scelto degli allumini speciali e un solo smaltato per imitare i dettagli metallici». Attenzioni degne di un prodotto su misura. D’altronde, si tratta di un’edizione limitata a 12 mila unità, in vendita ad aprile a un prezzo a partire da 899 euro.

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Universi paralleli

Gli omaggi alla galassia Ducati non finiscono qui: all’avvio del computer, il suono che si sente ricorda quello delle MotoGP su un circuito, il logo della casa è presente sulla prima schermata. «Partecipare alla creazione di questo prodotto è stata per noi un’esperienza divertente e stimolante. Il nostro team ha potuto mettere alla prova le sue idee su un oggetto completamente diverso rispetto a ciò su cui lavoriamo di solito» ci dice Paolo Ciabatti, sporting director di Ducati, dopo la presentazione ufficiale del computer a Las Vegas. «Inoltre» aggiunge Ciabatti «è stato un modo per celebrare i primi due anni della partnership che abbiamo con Lenovo, che ci aiuta, tramite l’innovazione e la costante analisi dei dati raccolti in pista e fuori, a essere sempre più competitivi».

Un futuro pieghevole

A pochi metri dal palco dov’è stato svelato il Lenovo Ducati 5, trovava posto il pc pieghevole dell’azienda nella sua configurazione definitiva, il ThinkPad X1 Fold, che non definisce molto dal prototipo provato da Panorama.it qualche mese fa. «Sono rimasto quasi sbalordito, di sicuro entusiasta vedendo la reazione, il successo che ha riscosso il nostro foldable» commenta Luca Rossi. «Nonostante il prezzo sia elevato, in tantissimi lo vogliono comprare. Sono fermamente convinto che siamo soltanto all’inizio. Ci troviamo di fronte a una pietra miliare che cambierà il design dei pc nei prossimi anni».

Prospettive multiple

Altro mattatore dello stand Lenovo, il Razr di Motorola, anch’esso con il display flessibile. Con il fratello maggiore, condivide la capacità di dimezzarsi, di ridurre il suo ingombro quando è piegato. «Penso che negli smartphone la logica vincente sia questa» ragiona Rossi. Nei pc, invece, può anche funzionare una versione già grande che aprendosi mette a disposizione uno schermo ben più ampio rispetto a quello di un tablet: «Non posso naturalmente sbottonarmi, per ora abbiamo presentato questi prodotti, ma stiamo sviluppando tante idee. Ci attende una nuova generazione del personal computer. È solo questione di tempo».

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