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(Ansa)
Calcio

Inter, fuga per lo scudetto nella Serie A noia

Il crollo della Juventus lancia Inzaghi verso la seconda stella. E come un anno fa il campionato rischia di vivere una seconda fase senza competizione per il titolo più importante

Il crollo della Juventus, un punto in tre partite con in mezzo la sconfitta nello scontro diretto di San Siro, consegna all'Inter la possibilità di andare in fuga per lo scudetto. Non è solo il vantaggio che i nerazzurri stanno accumulando in vetta alla classifica a dare l'impressione di essere arrivati allo strappo decisivo. I numeri stanno solo confermando la sensazione diffusa lungo tutto l'arco della stagione in cui la superiorità dell'Inter è parsa evidente e solo la performance degli uomini di Allegri ha tenuto aperto il discorso.

Per considerare chiusa del tutto la volata scudetto mancano ancora troppe tappe e sul cammino della capolista sono disseminate alcune trappole fatte apposta per evidenziale eventuali passaggi di crisi che fin qui, però, non si sono verificati. La traiettoria sembra dunque tracciata.

Il ko interno con l'Udinese, arrivato dopo il pareggino con l'Empoli e la sconfitta di San Siro, ha messo in mostra il lato fragile della Juventus. C'è un deficit di qualità complessiva e di esperienza che era stato nascosto da compattezza e carattere che avevano consentito di accumulare vittorie e punti a volte anche in maniera rocambolesca. Il dibattito sulla qualità estetica del calcio di Allegri ha annoiato e fin qui ha avuto ragione lui, consapevole dei limiti della rosa a disposizione anche sul piano caratteriale. Non è un caso che il crollo sia arrivato proprio nel momento in cui c'era da alzare l'asticella provando a sognare in grande.

Ora la Juventus si trova coinvolta in un corpo a corpo con il Milan per il secondo posto che deciderà quale delle due squadre potrà candidarsi a raccogliere quanto eventualmente l'Inter dovesse lasciare per strada. Il calendario di entrambe, però, è più difficile di quello di chi è in fuga e anche i rossoneri avranno il doppio impegno da gestire, con l'Europa League che non potrà essere considerata un target di ripiego dovendo smaltire la delusione della doppia cacciata da Champions League e Coppa Italia.

Rispetto a un anno fa il quadro cambia poco. Allora, dopo 24 giornate, il Napoli di Spalletti stava già festeggiando il titolo avendo 15 punti di vantaggio sulla seconda (Juventus, poi penalizzata). Ora il distacco è minore ma la sensazione non cambia e consegna il calcio italiano a una seconda parte di stagione meno eccitante del previsto. Una sorta di Serie Noia che avrà riflessi negativi sulla visibilità complessiva del prodotto e positivi per chi, come Luciano Spalletti, deve preparare l'Europeo e potrà contare su una parte della sua nazionale non stressata da un duello interno. Per capire se sarà così bisogna attendere ancora qualche settimana e verificare se l'exit poll di inizio febbraio non sarà smentito dai fatti.

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Giovanni Capuano