L'odio online è un indicatore di quello che accadrà nella vita reale
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L'odio online è un indicatore di quello che accadrà nella vita reale
Etica

L'odio online è un indicatore di quello che accadrà nella vita reale

Rubrica: la Pietra d'inciampo

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In queste settimane stanno emergendo nuovi dati sull'odio on-line. Facebook ha eliminato oltre 9 milioni e mezzo di contenuti in tre mesi. Lo stesso, ma con numeri dimezzati, vale per gli altri social network come Twitter, Instagram, Tik Tok. E' il fenomeno dell'hate speech che avanza sulla Rete, ma che non è un fatto esclusivo del mondo digitale. Al netto dei profili social fake, oggi la vita digitale e quella "terrena" sono sempre meno separabili. L'una è il contenitore dell'altra. Dunque, il dato è che l'aumento dell'odio cibernetico rispecchia un aumento, seppure non in egual misura, dell'odio reale tra le persone. Che dobbiamo preoccuparci per questo è un'ovvietà. Vale però la pena fare uno sforzo ulteriore e comprendere cosa può succedere attorno a noi, se non anticipiamo alcuni comportamenti sociali.

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Inchieste

Il falso pentitismo (che paga)

L'ex killer della mafia, responsabile materiale della strage di Capaci, è tornato in libertà collaborando con la giustizia. Come lui sono decine i criminali che «si dissociano» e dicono di prendere le distanze dai clan per entrare nei programmi di protezione. Che però spesso devono essere revocati, perché il «ravvedimento» viene fatto soltanto per godere dei vantaggi di legge.
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