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Perché Eto'o non tornerà in Italia

I sondaggi ci sono stati ma il camerunense approderà all'estero per via del suo stipendio, troppo alto per le casse di Inter e Napoli - lo speciale sul Calciomercato -

19°) Samuel Eto'o ha segnato 33 reti in 82 partite di Champions League con una media gol di 0,40 reti a partita. – Credits: Getty

Un sogno di mezza estate, così' l'avrebbe catalogato il sommo poeta inglese William Shakspeare. Alludiamo al ritorno in Italia di Samuel Eto'o.

L'attaccante camerunense potrebbe essere nell'orbita del Napoli più che dell'Inter, nonostante molti tifosi nerazzurri sognino (ad occhi aperti) il  clamoroso ritorno di uno degli Eroi del Triplete 2010. L'ex attaccante del Barcellona lasciò Milano  per l'Anzhi nell'estate 2011 per 22 mln di euro e soprattutto un triennale da urlo di circa sessanta milioni di euro complessivi.

Kerimov si impegnò a versare direttamente alla firma un terzo degli emolumenti pattuiti: una prigione dorata quella di Makhachkala per il "Re Leone", incapace di sollevare trofei al cielo come accaduto in Catalogna e Lombardia. Eppure riuscito a mantenere una media-gol da bomber di razza con ventisei centri in cinquantuno apparizioni.

L'Anzhi è ora pronto a cederlo per una cifra introno ai dodici-quindici milioni trattabili. Un'occasione di mercato per molti grandi club internazionali. L'unico scoglio è rappresentato dall'ingaggio di venti milioni netti a stagione. Spalmabile sì su un triennale, ma dalle proporzioni annue di almeno 8 mln a stagione. Troppi per le malandate casse del nostro calcio: per questo il sondaggio, neppure troppo informale, effettuato da Aurelio De Laurentiis con l'agente del giocatore Claudio Vigorelli è destinato a rimanere tale. D'altronde non fu possibile alzare a oltre 5,2 mln il salario di Edinson Cavani, difficile ipotizzare un Eto'o in azzurro a quasi il doppio degli emolumenti.

L'Inghilterra e la Francia affascinano Eto'o e potrebbero diventare il luogo ideale dove approdare, nel caso in cui la punta trentaduenne volesse misurarsi con un'ultima grande sfida della propria carriera. Per questo Chelsea, Monaco e Psg (nel caso di una mai troppo remota partenza di Ibrahimovic) hanno drizzato le orecchie. Altrimenti i mercati dell'Est Europa e orientali potrebbero ricoprire d'oro il vincitore di ben tre Champions League.

D'altronde per uno che spese quasi tre milioni di euro per un rolex tempestato di diamanti e quasi accettò la proposta di un club uzbeko da quasi quaranta milioni di euro all'anno, non si può non dire che il vil denaro non abbia la sua incidenza nelle decisioni finali...

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