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Calciomercato: promosse e... rimandate

La migliore? Il Napoli, seguita a ruota dalla Juve. Sufficienza striminzita al Milan. Bene Fiorentina e Roma. Sotto esame Inter e Lazio - Tutti i trasferimenti

Campagna acquisti: voto 8,5 al Napoli di De Laurentiis, anche per l'ingaggio di Rafa Benitez come allenatore. (Credits: Ansa)

Dài, i ragazzi ci hanno fatto divertire. Dove per "ragazzi" si intendono i nostri presidenti nel pallone (o alcuni di loro) e per "divertimento" si intende un mercato del calcio quasi d'altri tempi, almeno a tratti. E il tutto in tempo di crisi, che quasi ci viene voglia di avere un briciolo di fiducia nel futuro, prendendo il football come indicatore.

"Inattendibilissimo", direbbe Adriano Galliani, affezionato estimatore dei superlativi assolutissimi. E via quelle facce lunghe e perplesse, quando mai vi ricordavate di folle più o meno oceaniche – specie rispetto agli abitanti medi dei nostri stadi – alla presentazione di giocatori? 

Ma voi ovviamente volete le pagelle, un grande classico dell'erotismo calcistico di fine estate. Proviamo, sull'assioma che 10 in pagella si dà solo a Maradona. Che non c'è più. Quindi il Napoli si becca un 8,5. Perché ha venduto Cavani, ma senza arretrare di un euro sul prezzo e la valutazione del mercato non può essere solo quella scritta alla casellina "arrivi". E poi quelli che sono arrivati li conoscete, inutile stare a ripetere l'elenco. Giocatori che rendono la squadra di Benitez (nel voto di mercato ci sta anche l'allenatore) affascinante da morire. Oltre che profonda di organico come mai nel passato, non solo recente. 

Il Napoli può prendere lo scudetto alla Juventus (voto 8)? Nei sogni sì, perché quella di Benitez è la squadra per cui tiferanno quelli senza patria che vogliono solo un Campionato aperto. Nella realtà possono però prendere il tricolore solo se la Signora lo butta dalla finestra. Come fece proprio la Juve nel 2011-2012 con il Milan di Ibra. 

E il Milan, appunto? I sentimentali a tutti i costi sono ancora abbagliati dagli occhi lucidi di Galliani e da quelli dolci di Riccardino Kakà, al quale tutti, non solo i milanisti, abbiamo voluto un bene del diavolo. Ma torna a zero euro (dopo essere partito per 67) un vecchio ragazzo che negli ultimi tre anni ha fatto il baby pensionato d'oro. Nella scorsa stagione ha giocato una (UNA) partita da titolare per intero nella Liga, in febbraio a La Coruna. Vedete voi. E dite se sotto il vestito numero 22 del sentimentalismo possa esserci una operazione sportivamente seria. Forse lo sarebbe stata due o tre anni fa, ma Ricky ha preferito un sacco di denari al calcio. Che poi non si capisce perché la "puttana" per eccellenza debba essere per forza Ibrahimovic, che difenderemo sempre insieme ai suoi baci sulle magliette. Morale, arrivo di Matri e partenza di Boateng comprese, il Milan non becca più di un 6 sulla fiducia e pedalare. 

Chi prende 7,5 è invece la Fiorentina. A Firenze hanno riempito la Fiesole in un giorno di inizio estate per Marione Gomez ed è già un successo, come questa squadra che ha una faccia così intrigante da essere l'italiana più gettonata dai telespettatori spagnoli. Che avranno modo di riabituarsi a Giuseppe Rossi, lui sì un grandissimo acquisto a posteriori. Certo, manca un portiere e non è poco. Ma pare che (a torto) i guardiani del faro siano passati di moda e non li cerca più nessuno, salvo poi lagnarsi per papere colossali quali quelle viste nell'ultimo fine settimana. 

Quanto alla Roma (7,5 anche per i giallorossi), ha sempre l'aspetto di un bazar arabo, perché sembra sempre che lì sia possibile vendere e comprare tutto, dato che la società non è proprio granitica. Alla fine Strootman è una delle stelle vere arrivate qui; via Lamela, dentro Ljajic non cala di moltissimo il monte-talento che resta il più alto, dopo quello che corre sull'asse Torino-Napoli. 

L'Inter? La Lazio? Le piccole che sono sempre più piccole e si siedono ai piedi del tavolo a raccogliere le briciole. Lasciamo stare. Magari ne parliamo un'altra volta, quando capiremo, ad esempio, se Mazzarri ha davvero la bacchetta magica in tasca, come pare.

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