Calcio

Paparesta compra "la Bari", le reazioni dei tifosi

Sul web si scatenano i pugliesi: "Una volta le squadre si compravano gli arbitri, ora gli arbitri si comprano le squadre". Ma tutti tirano un sospiro di sollievo - #compratelabari: il best of

La curva del Bari – Credits: ANSA

Qualcuno ha finalmente comprato "la Bari". La storica società pugliese, dichiarata fallita e messa all'asta più volte senza successo, è stata acquistata dalla cordata dell'ex arbitro Gianluca Paparesta per 4,8 milioni di euro. Il nuovo Bari si chiamerà F.C. Bari 1908 e il nuovo proprietario ha lasciato l'aula con il sorriso. "C'è una grande piazza, un grande progetto e una grande tifoseria". I tifosi biancorossi sono scesi in piazza celebrando così la fine di un incubo coinciso con l'epilogo della lunga gestione Matarrese. "Non a caso è avvenuta la grazia di San Nicola, che mondo sarebbe senza la Bari?" si chiedono i primi in sciarpa accorsi per festeggiare la salvezza. Il popolo barese non ha mai fatto mancare il sostegno nel periodo più difficile della storia recente e al San Nicola contro il Cittadella si è registrato il record di 35 mila presenze allo stadio. Anche Antonio Cassano aveva mostrato una maglietta con la scritta "Comprate la Bari" durante i festeggiamenti per la conquista dell'Europa League con il suo Parma e ora che il peggio è passato ci si concentra sul futuro. La cordata guidata dell'ex arbitro ha vinto l'asta alla tredicesima battuta per 4,8 milioni di euro, dopo una serie di rilanci con l'imprenditore di Rieti Antonio Cipollone. Al testa a testa non ha preso parte Antonio Rosati, il primo a depositare la busta che si è fermato a 2 milioni. Il quarto contendente, Francesco Izzo, non ha rilanciato sopra i 3,2 milioni.

I tifosi del Bari sanno di dover prima di tutto festeggiare ma il nome di Paparesta scatena discussioni. L'ex arbitro era stato infatti coinvolto nello scandalo di Calciopoli per i suoi contatti con la dirigenza juventina ed in particolare con Luciano Moggi. Big Luciano si vantava di averlo chiuso nello spogliatoio al termine della partita Reggina - Juventus del 2004, la procura darà però ragione all'arbitro negando l'accaduto. 

In seguito gli fu però contestato il reato di associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva e venne sospeso in via cautelare dall'AIA. Secondo l'accusa Paparesta sarebbe stato in contatto con Luciano Moggi attraverso dei cellulari forniti di schede telefoniche svizzere non intercettabili nel contenuto. Nel febbraio 2008 la Procura di Napoli archivia però definitivamente la sua posizione e il presidente dell'AIA Cesare Gussoni gli revoca la sospensione cautelare. Palazzi lo deferisce nuovamente nel 2008 con lo scopo di chiarire la vicenda penale appena conclusa sotto il profilo della giustizia sportiva e disciplinare. Paparesta esce dal processo di fronte alla Commissione Disciplinare "patteggiando" una sanzione e nel 2009 viene nominato dal sindaco di Bari assessore in Giunta con delega al Mezzogiorno, politiche comunitarie, piano strategico, rapporti internazionali, marketing territoriale e comunicazione delle istituzioni.

"Forse non è servito a nulla, forse a qualcosa, una cosa è certa ci siamo divertiti e ci siamo fatti sentire dimostrando unità. alla prossima azione magari, come criticava qualcuno, su qualcosa di più "serio" ma mantenendo sempre uno spirito irriverente" il commento sulla pagina di "Del Bari seguaci" dai protagonisti del tormentone #compratelabari. "Svegliarsi la mattina con un nuovo presidente, grazie Paparesta". Ma c'è anche chi diffida: "Una volta le squadre si compravano gli arbitri, ora gli arbitri si comprano le squadre". Tanti complimenti, soprattutto al pubblico barese che ha saputo spingere la sua squadra nel momento più brutto. "Ora non fermiamoci al calcio e uniamoci per cambiare anche i problemi della città", "Paparesta sa cosa merita il popolo di Bari, speriamo che non debba renderne conto alla gente sbagliata". 

La maggior parte dei baresi è convinta di dover ringraziare l'ex arbitro, barese doc che da sempre ha a cuore le sorti dei Galletti. "Sarei però curioso di sapere chi c'è dietro la sua cordata" chiede qualcuno. Paparesta ha già fatto sapere: "Lo saprete al momento della stipula dal notaio". L'attenzione è anche sul campo, chissà che la notizia non possa dare una spinta verso la serie A. 

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