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Calcio

Napoli-Juventus doppia partita a rischio: serve un passo indietro dopo i veleni

Scontri e agguati tra tifosi, Higuain atteso come traditore e qualche dichiarazione fuori luogo. Chi prova a stemperare gli animi?

Tira una brutta aria intorno alla doppia sfida tra Napoli e Juventus che a inizio aprile, nell'arco di 100 ore, popolerà di passione lo stadio San Paolo. Prima l'incrocio di campionato e poi il ritorno della semifinale di Coppa Italia con i partenopei impegnati a cercare il ribaltone cancellando le polemiche dell'andata. Ricordate? Il mancato rigore su Albiol e quello concesso a Cuadrado, lo scambio di accuse con la Rai, il sospetto del grande fratello a controllare le immagini e i replay. Come se non ci fosse già abbastanza carne al fuoco della rivalità.

Poi è arrivato un altro rigore - quello contro il Milan - che ha reso alleati i napoletani ai rossoneri. La guerra degli striscioni, la battuta di De Laurentiis che nelle ultime settimane non ha nemmeno mai lesinato la sua ricostruzione del grande evento dell'estate ovvero l'addio di Higuain al Vesuvio per trasferirsi in casa del nemico (sportivo) di sempre. Versione con un protagonista indiscusso nello stesso Pipita. Che a Napoli attendono con impazienza per una piccola vendetta.

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La necessità di un passo indietro prima delle due sfide

Che i tifosi non abbiano preso bene l'addio del loro campione è naturale e anche giusto, essendo il calcio ancora una questione di cuore e di passione. E, dunque, non saranno certo fischi e pernacchi a creare un problema a inizio aprile quando Gonzalo calcherà nuovamente il prato del San Paolo. Meno comprensibili in questi mesi le parole che hanno circondato l'Evento, partendo da quelle del sindaco De Magistris ("Per quanto Napoli è accogliente, penso che Higuain non avrebbe un'accoglienza entusiastica. Renzi deve girare con il metal detector appresso e circondato da mille uomini. Come Higuain, insomma") mai realmente rettificate.

Adesso che il momento è arrivato sarebbe utile fare uno sforzo di buon senso per stemperare animi che sono troppo accesi. L'episodio gravissimo accaduto ad Arezzo, a 400 chilometri di distanza da Napoli, con un gruppo di tifosi juventini (napoletani) assaltati in autostrada da ultras partenopei con un'azione quasi in stile militare, deve fare riflettere.

Chi può si operi per garantire un clima accettabile a una doppia sfida che rappresenta solo una doppia partita calcistica. Non è un confronto tra civiltà, non ci sono traditori da punire o sgarbi da vendicare. Non c'è il bene contro il male, ma solo la Juventus contro il Napoli, cioé due delle tre migliori realtà del nostro calcio. Viverla in maniera non isterica contribuirebbe alla crescita di tutti. De Laurentiis, De Magistris, Allegri, lo stesso Higuain: chi può faccia qualcosa.

C'è l'esempio - bellissimo - dell'abbraccio sincero tra Sarri e Higuain allo Stadium all'andata. Le parole del tecnico ("E' come un figlio che ti ha fatto incazzare") sincere e moderate al tempo stesso. Un bel gol. Ci sono due settimane di tempo prima del rendez vous: che non vadano sprecate.

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