José Mourinho, le dieci volte in cui l’ho odiato di più

Il ct più borioso del secolo, all’anagrafe José Mário dos Santos Félix Mourinho (per i nemici José Mourinho), è in lizza per essere eletto migliore allenatore dell’anno. Si gioca il riconoscimento con l’ex rivale Carletto Ancelotti, ma anche con …Leggi tutto

José Mourinho

José Mourinho (Ansa)

barsport-simonaIl ct più borioso del secolo, all’anagrafe José Mário dos Santos Félix Mourinho (per i nemici José Mourinho), è in lizza per essere eletto migliore allenatore dell’anno. Si gioca il riconoscimento con l’ex rivale Carletto Ancelotti, ma anche con Vicente del Bosque (Spagna), Alex Ferguson (Manchester United), Pep Guardiola (Barcellona), Joachim Löw (Germania), Oscar Tabárez (Uruguay), Louis Van Gaal (Bayern Monaco), Bert Van Marwijk (Olanda), Arsène Wenger (Arsenal).
Purtroppo già lo so: alla fine sarà Mourinho ad avere la meglio. Magari in Paradiso ci vanno i simpatici, ma a vincere sono sempre gli antipatici (vedasi Juventus prima Inter poi, Marcello Lippi, Fabio Capello… sì, ok, gli ultimi due ultimamente sono un po’ più simpatici).

Intanto io, in attesa delle assegnazioni della Fifa e della rivista France Football (il 10 gennaio la premiazione a Zurigo), conferisco comunque al caro, anzi, carissimo Mou (ben 10 milioni di euro a stagione) il premio “cartelletta d’oro” – molto utile per disegnare schemi da gioco – come allenatore più odioso del 2010. Con buone possibilità di bissare il successo nel 2011. Le motivazioni? Ecco le dieci volte in cui ho odiato di più José Mourinho. Con grande difficoltà a racchiudere in sole dieci occasioni i miei perché.

1) 22 febbraio 2010. Merola e la sceneggiata napoletana tutta non avrebbero saputo far di meglio. Mourinho, ct della “vessata” squadra dell’Inter che si scontrava con la notoriamente favorita dagli arbitri Sampdoria, mima il gesto delle manette dopo il rosso a Samuel per una gomitata a Pozzi. Altro che manette, a Mou dovevano dare la camicia di forza.

2) Ancora febbraio 2010. “C’è solo un’area di 25 metri in Italia”, ha detto il raffinato José dopo il rigore concesso alla Juve nel match vinto 3-2 contro il Genoa. Nella stagione 2009-2010 l’Inter ha ricevuto 6 rigori a favore, contro i 4 della Juventus.
“Perché bisogna fare come quell’animale che mette la testa sotto la sabbia? Perché bisogna fare come lo struzzo?” continuava il Clooney degli allenatori. Bella pensata, già, mettere a qualcuno la testa sotto la sabbia…

3) Champions League recente: Real Madrid – Milan 2 -0. E pure con gol e assist di quel simpaticone strapagato di Cristiano Ronaldo. Anche dalla Spagna il portoghese dalla lingua biforcuta riesce a dare lezioni di calcio all’Italia. Sgrunt.

4) La famosa frase “zero tituli”, ahinoi.
Marzo 2009. “A me non piace la prostituzione intellettuale, mi piace l’onestà intellettuale” dice il puro José, senza macchia e senza paura, dopo le polemiche per il rigore concesso all’Inter nella sfida contro la Roma. “Negli ultimi due giorni non si è parlato della Roma che ha grandissimi giocatori, ma che finirà la stagione con zero titoli. Non si è parlato del Milan che ha 11 punti meno di noi e chiuderà la stagione con zero titoli. Non si è parlato della Juve che ha conquistato tanti punti con errori arbitrali”.
E purtroppo il cavaliere nerazzurro ci prese. Niente tituli per Roma e Milan. Della Juve non parlò di tituli, altrimenti ci avrebbe comunque preso.

5) Nella sfuriata di cui sopra, Mou sputa anche sul piatto che indirettamente – ma non troppo – gli dà da mangiare.
“Io parlo con la stampa perché sono obbligato per contratto, io sono qua con voi perché mi dicono che devo farlo. Ranieri e Spalletti vanno in prime time, Spalletti parla sempre alla stampa…” sentenzia ai giornalisti.
Primo: se non ci fosse la stampa, a parlare di ogni fiotto che Mourinho lascia al vento, l’umile José non guadagnerebbe di certo i soldoni che guadagna oggi. Secondo: per essere uno che non parla sempre alla stampa ne ha dette di bestialità in questi anni!

6) Febbraio 2010. Dopo il pareggio dell’Inter per 0-0 contro il Napoli, il presidente partenopeo Aurelio De Laurentiis dichiara che non ingaggerebbe mai un tecnico come Mourinho. E lui: “Non mi prenderebbe? Non ha i soldi per me“.
Bravo, un ennesimo insulto alla miseria.

7) “Massimo, non è per soldi. Nella vita ci sono cose più importanti” ha filosofeggiato lo “Special uan”, il Kant de noà, nell’andar via da Milano verso Madrid.
Proprio perché non è per soldi, sulla panchina del Real Madrid il nobile Mou guadagna dieci milioni di euro, due milioni in più rispetto a quelli ricevuti da Moratti.

8 ) Ecco, forse la cosa più odiosa messa in piedi da Mourinho è aver fatto vincere la Champions League all’Inter, dando la possibilità all’elegante Materazzi di mostrare la maglia con la scritta blasfema “Rivolete anche questa?”. Per non dire che ora ci è stata tolta anche l’ultima possibilità di sberleffo ai nerazzurri, fino a quel triste 22 maggio 2010 per ben 45 anni in astinenza di veri successi internazionali.

9) Agosto 2008. Con Claudio Ranieri, appena il tecnico approdò alla guida della Juventus risalita in serie A, fu subito un duello personale. Del sir romano Mourinho disse: ”A quasi 60 anni ha vinto solo una Supercoppa, una coppetta. Non ha mai vinto trofei importanti”. Una bella etichetta da perdente.
E purtroppo… ci prese. Ranieri perenne secondo, con la Juventus (da esonerato) nel 2008-2009, con la Roma per un soffio nel 2009-2010.

10) José Mourinho-Cristiano Ronaldo-Florentino Perez. Una trinità da far paura al diavolo.
Insediandosi a Madrid Mourinho è riuscito a creare la congiunzione di personalità più insopportabili del calcio (al gruppo manca solo Ibrahimovic): ct, calciatore e presidente, tutti e tre stramilionari sprezzanti e vanitosi. Lo Special Clan.

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