Inter, questa è una rivoluzione offensiva

La sconfitta nella supercoppa italiana contro il Milan, i dissapori interni tra i fuoriclasse e la società, i dubbi sul futuro. La nuova Inter di Gasperini parte tra mille difficoltà e con una struttura ancora tutta da definire. Le teorie …Leggi tutto

Sulle bancarelle di fronte alla Pinetina è già spuntata la maglia di Tevez (ANSA)

Sulle bancarelle di fronte alla Pinetina è già spuntata la maglia di Tevez (ANSA)

bar sportLa sconfitta nella supercoppa italiana contro il Milan, i dissapori interni tra i fuoriclasse e la società, i dubbi sul futuro. La nuova Inter di Gasperini parte tra mille difficoltà e con una struttura ancora tutta da definire. Le teorie del tecnico sul centrocampo a quattro capace di assistere il peso di un attacco a tre potrebbero cambiare radicalmente volto dopo la partenza e l’arrivo di almeno cinque giocatori. Un mercato che sembra folle e che rischia di coinvolgere le bandiere nerazzurre in mosse che suonano come un netto ridimensionamento del progetto.

La cessione di Wesley Sneijder al Manchester City costituirebbe un grave indebolimento del centrocampo nerazzurro che sarebbe privato del suo faro. Sneijder ha candidamente ammesso come la società abbia bisogno di monetizzare le cessioni e i 35 milioni di euro del suo cartellino sono necessari a Massimo Moratti per avvicinarsi al fair play economico delle società richiesto da Michel Platini. I tifosi sentono che qualcosa sta cambiando, il nome in entrata di Kucka non fa che confermare la teoria su come l’Inter stia cercando di sviluppare un nuovo progetto limitando le spese per i contratti e piazzando i principali top player.

In questo contesto si convoca la vera notizia delle ultime ore, la trattativa in corso tra Samuel Eto’o, l’Inter e i russi dell’Anzhi. Massimo Moratti ha confermato l’interesse della società di Kerimov e l’esistenza di un colloquio tra le parti per valutare l’ipotesi. Un’ammissione che ha spaventato il popolo nerazzurro e aperto scenari sui motivi della rottura. Secondo fonti vicine al club la prima rottura tra Eto’o e l’Inter sarebbe arrivata dopo la sconfitta in amichevole per 3-0 contro il Manchester City. Eto’o avrebbe chiesto a Moratti l’adeguamento del contratto con il rinnovo per un’altra stagione ricevendo il rifiuto della proprietà.

Dopo pochi giorni è arrivata l’assurda offerta dei russi con un contratto quadriennale a 20 milioni di euro l’anno, il camerunense ci sta pensando e l’Inter potrebbe incassare altri 30 milioni di euro. La partenza della pantera nera non potrebbe essere però l’ultima del reparto nerazzurro con un altro simbolo sempre più in bilico. Nonostante sia un pupillo di Gasperini dai tempi del Genoa Diego Milito è cercato con insistenza dal Rubin Kazan e dal Galatasaray che, oltre ad un contratto di quattro anni al giocatore, potrebbero pagare una buona cifra all’Inter anche per il cartellino.

La rivoluzione offensiva che vuole lasciare increduli i tifosi nerazzurri si concluderebbe con due ritocchi per l’attacco: il tanto atteso Carlitos Tevez che ormai è ad un passo dall’accordo (si parla di prestito con diritto di riscatto) ed Ezequiel Lavezzi, capriccioso attaccante del Napoli che farebbe al caso del 3-4-3 di Gasperini. Una rivoluzione offensiva, non solo per la zona del campo ma anche per i contenuti. Perdere Eto’o e Sneijder in un solo colpo sarebbe un ridimensionamento totale per le ambizioni dell’Inter. Un tridente con Tevez, Pazzini e Lavezzi può essere un’alternativa ma Samuel Eto’o e Sneijder sono tra i più forti al mondo nei rispettivi reparti, venderli sarebbe comunque sbagliato.

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