Il sogno infinito del Napoli: dal fallimento alla vittoria in Champions League con il Villareal

Il 2-0 del Napoli contro il Villareal non è solo il ritorno alla vittoria in Champions League della squadra di De Laurentiis dopo tanti anni. E’ prima di tutto il realizzarsi di un sogno iniziato nel 2004 quando l’imprenditore cinematografico …Leggi tutto

Inler, Hamsik e Cavani esultano dopo l'1-0 al Villareal (AP Photo/Gregorio Borgia)

Inler, Hamsik e Cavani esultano dopo l'1-0 al Villareal (AP Photo/Gregorio Borgia)

bar sportIl 2-0 del Napoli contro il Villareal non è solo il ritorno alla vittoria in Champions League della squadra di De Laurentiis dopo tanti anni. E’ prima di tutto il realizzarsi di un sogno iniziato nel 2004 quando l’imprenditore cinematografico rilevò una società blasonata ma ormai cancellata dal calcio che conta. Dalla stagione del 3° posto in C1 con l’eliminazione ai playoff fino alla vittoria europea con gli spagnoli, ieri sera il progetto Napoli ha raggiunto il punto più alto sotto gli occhi di tutta Europa con una prestazione degna dei top team di Champions.

Il progetto del presidente Aurelio De Laurentiis, tifoso con la voglia di far gioire il suo popolo, inizia dopo il fallimento della Società Sportiva Calcio Napoli nel 2004. Due anni dopo la squadra è in Serie B alla guida di Edy Reja e con un campionato di vertice conclude seconda festeggiando il ritorno nella massima categoria. Il periodo Donadoni fa da intervallo tra la gestione dell’attuale mister della Lazio e Walter Mazzarri, nuovo corso in cui il parco giocatori del Napoli fa un salto di categoria raro nel calcio moderno. Nel 2007 arriva l’argentino Ezequiel Lavezzi, soprannominato “El pocho”, con il compito di regalare al reparto offensivo un salto di qualità in termini di assist e dribbling decisivi. L’ex attaccante del San Lorenzo si ambienta subito in Italia e al primo anno di A segna 8 gol in 35 presenze. A oggi i gol con il Napoli sono 38 in 151 partite. Nella stessa stagione arriva da Brescia un giovane slovacco di belle speranze: Marek Hamsik. Con la sua pettinatura a cresta e le giocate spettacolari Hamsik segna nove gol nel primo anno di A ricevendo il soprannome di “Marechiaro” e diventando idolo del San Paolo. La prima stagione dopo la resurrezione è già un risultato inaspettato con l’ottavo posto da neopromossa.

L’anno 2008/2009 è quello che incrina i rapporti tra il presidente De Laurentiis ed Edy Reja: la società esonera il tecnico alla 28^ giornata e presenta Roberto Donadoni che chiuderà il campionato al 12° posto. L’era Donadoni è però di breve durata e nonostante la società riesca a trattenere i suoi gioielli rinforzando la rosa l’inizio della stagione 2009/2010 fa cambiare nuovamente idea ai vertici della società partenopea: all’8^ giornata esonera Donadoni, ecco Walter Mazzarri, tecnico livornese reduce dai buoni campionati con la Sampdoria. Con il nuovo mister il Napoli inizia una cavalcata che lo porterà a quota 59 punti con la qualificazione alle coppa Uefa, i 12 gol in campionato di Hamsik e gli 11 di Fabio Quagliarella.

L’annata 2010/2011 è storia recente e inizia con l’arrivo in estate all’areoporto di Capodichino di Edinson Roberto Cavani Gomez, attaccante dell’Uruguay prelevato dal Palermo che dopo 34 gol in 109 presenze siciliane vuole esplodere definitivamente in Campania. Prende la maglia azzurra numero 7 e già dalle prime giornate si capisce che l’intesa con Hamsik e Lavezzi potrà fare la differenza. Arriva così allo strepitoso risultato di 26 gol in campionato in 35 partite con il Napoli che sogna a lungo lo scudetto e alla fine si “accontenta” di uno storico 3° posto a 70 punti che sancisce il ritorno in Champions League dopo gli anni di Maradona.  Al termine dell’annata le sirene della Juventus raffreddano il rapporto tra il presidente e Mazzarri ma alla fine il matrimonio continua così come quello con Hamsik (a lungo ad un passo dal Milan durante l’estate) e Lavezzi (vicino all’Inter di Gasperini). Non solo i gioielli non si toccano ma in vista della Champions arrivano Inler, Britos, Dzemaili, Fideleff, Santana, Rosati, Fernandez e Donadel.

L’urna dei sorteggi riserva però al Napoli un brutto scherzo: il girone degli azzurri sembra una missione impossibile con Villareal, Bayern Monaco e Manchester City. Mazzarri ammette come la qualificazione sia quasi impossibile e si prepara all’esordio in Inghilterra contro il Manchester City macinando punti in Serie A già dalla prima giornata. In Inghilterra il Napoli sorprende tutti, va vicino alla vittoria e strappa un punto che riceve anche i plausi della critica estera. Come se non bastasse arriva il 3-1 contro il Milan che sembra rivoluzionare le candidature per il campionato. L’ultima prodezza è di poche ore fa con il gol di Hamsik e il rigore di Cavani. Nel prossimo turno di Champions al San Paolo arriverà il Bayern Monaco: sfida difficile ma non impossibile per una squadra e un popolo che da sette anni sogna ad occhi aperti.

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