Altro che Milan, Inter e Juventus: in questo campionato le “piccole” fanno le grandi

La seconda giornata della serie A ha riservato sorprese impensabili fino a venerdì scorso. Il Milan spettacolare (in teoria) di Ibrahimovic, Robinho, Ronaldinho e Pato è stato umiliato dal Cesena di Giaccherini e Schelotto, giovani italiani che con …Leggi tutto

Il Chievo è in vetta da solo a punteggio pieno dopo due giornate ANSA

Il Chievo è in vetta da solo a punteggio pieno dopo due giornate ANSA

bar sportLa seconda giornata della serie A ha riservato sorprese impensabili fino a venerdì scorso. Il Milan spettacolare (in teoria) di Ibrahimovic, Robinho, Ronaldinho e Pato è stato umiliato dal Cesena di Giaccherini e Schelotto, giovani italiani che con corsa e rabbia hanno fatto impallidire i rossoneri, troppo impegnati ad incensarsi come inarrestabili. L’Inter vince ma non convince, ancora priva di quel gioco che ha caratterizzato il ciclo di Mourinho. E con la Roma che ne prende cinque e la Juventus bloccata da un’ottima Sampdoria, ci si ritrova con il Chievo Verona primo da solo. E’ la riscossa delle “piccole”?

Negli ultimi anni il livello della serie A si è livellato, non esistono più le squadre materasso e anche il mito delle “grandi” sembra essere venuto meno a favore di un equilibrio imprevedibile. Massimiliano Allegri è diventato la parodia del suo stesso cognome dopo la prova triste del Milan in Romagna. Ibrahimovic, che in settimana aveva detto “vinceremo tutto” è apparso lezioso e mal calato negli schemi della nuova squadra. Aggiungendo l’opaca prova di Ronaldinho e Pato e il naufragio difensivo (una domanda: chi è Papastatopoulos?) ci si ritrova con un Cesena che fa festa in barba al poker di fuoriclasse rossonero. Stesso discorso per la Juventus, meglio che nella prima uscita a Bari (e ci voleva poco) ma ancora una squadra in pieno cantiere, troppo disattenta dietro per candidarsi alla vetta. Nel campionato delle sorprese ecco così che spunta in vetta il Chievo Verona di Pioli, ormai impossibile da definire sorpresa, una squadra che ha mostrato una condizione atletica eccellente e giocatori come Moscardelli che non saranno Robinho e Ibrahimovic ma che segnano senza fronzoli.

Naufragio invece per la Roma che, dopo il pareggio con il Cesena, subisce addirittura cinque gol a Cagliari grazie anche al kamikaze Burdisso, autore di un fallo da denuncia che lascia la squadra in dieci e dà il via alla goleada sarda. Ranieri è costretto a vincere la prossima partita casalinga con il Bologna, la prima vera crisi del campionato è alle porte. Quest’anno potrebbe essere il campionato delle sorprese, delle squadre da “media classifica” che possono tentare la stagione della vita, puntando in alto senza limiti. E chissà che quindici anni dopo il miracolo del Verona di Bagnoli la provincia non faccia un nuovo scherzo alle grandi del calcio. Pardon, alle “grandi”.

Stefano Pioli festeggia durante la partita di Serie A Genoa-Chievo ANSA/LUCA ZENNARO

Stefano Pioli festeggia durante la partita di Serie A Genoa-Chievo ANSA/LUCA ZENNARO

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