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Eurobasket 2013: dove arriverà l'Italia?

Con Luca Chiabotti (Gazzetta dello Sport) e Flavio Tranquillo (Sky) analizziamo le possibilità in Slovenia degli azzurri decimati dagli infortuni

Simone Pianigiani, coach dell'Italia impegnata dal 4 settembre agli Europei di basket in Slovenia (esordio mercoledì alle 21 contro la Russia), l'ha definita "un'estate maledetta". Impossibile non essere d'accordo, visto che - con Danilo Gallinari già out da tempo - gli azzurri hanno continuato a perdere pezzi (e che pezzi) durante la fase di preparazione: prima la defezione dell'mvp del Campionato Daniel Hackett, poi quella dell'Nba Andrea Bargnani, infine il ko del capitano Stefano Mancinelli e di Angelo Gigli. Ed ecco, così, una Nazionale fortemente ridimensionata nel roster, ma non nell'ambizione di far bene. Tra il volere e il fare c'è, però, di mezzo una serie di fattori che analizziamo con due qualificatissimi addetti ai lavori: Luca Chiabotti della Gazzetta dello Sport e Flavio Tranquillo di Sky.

In che condizioni arriva la nostra Nazionale al torneo?

Luca Chiabotti: "Molto diverse da quelle che avevamo immaginato, perché i continui forfait hanno imposto altrettanti continui cambiamenti di gioco. Anche se con meno talento, gli azzurri appaiono però coesi e motivati. Questa è una manifestazione particolare, si giocano cinque gare nei primi sei giorni, spesso per avere successo contano di più la freschezza fisica e la forza morale del gruppo che quella tecnica dei singoli".

Flavio Tranquillo: "Certo i tornei di avvicinamento non hanno fatto vedere un'Italia in grande spolvero, ma l'esperienza insegna che le Nazionali migliori sono state quelle arrivate con un carico di dubbi alla manifestazione".

I punti di forza dell'Italia al netto degli infortuni?

Chiabotti: "Versatilità, talento diffuso negli esterni, coesione anche fuori dal campo".

Tranquillo: "Roster profondo e abbondanza di attaccanti".

I suoi punti deboli, invece?

Chiabotti: "Poca stazza fisica, un solo pivot di ruolo, dipendenza dal tiro da tre punti, difesa che, con i quintetti più talentuosi, con Travis Diener e Marco Belinelli sul parquet, soffre un po’ troppo".

Tranquillo: "Pochissima stazza fisica, con ripercussioni negative anche e soprattutto a livello difensivo".

Il vostro quintetto base ideale?

Chiabotti: "Andrea Cinciarini, Marco Belinelli, Pietro Aradori, Gigi Datome e Marco Cusin, il più solido visto nella preparazione".

Tranquillo: "Oggi questo non è un concetto rilevante, specie a livello di Nazionale. Credo che due giocatori-chiave per ruolo siano Marco Belinelli e Alessandro Gentile, facendo grande affidamento anche su Travis Diener e Gigi Datome".

Quale potrebbe essere per l'Italia il giocatore rivelazione di questi Europei?

Chiabotti: "Alessandro Gentile e Nicolò Melli. Se giocheranno degli Europei di alto livello, molti problemi della squadra saranno risolti. Con Gentile che sembra più pronto a stupire".

Tranquillo: "Guido Rosselli, giocatore solidissimo che in Europa è relativamente conosciuto".

Nel girone degli azzurri, quali gli avversari più temibili?

Chiabotti: "La Grecia di Andrea Trinchieri. Perché la Turchia, probabilmente sulla carta più forte, lontano da casa non ha mai combinato granché e la Russia ha a sua volta diversi assenti".

Tranquillo: "La Grecia, squadra di immenso potenziale e molto motivata. Vincere aumenterebbe la nostra credibilità. E poi sarà una sfida che vale doppio, visto che sull'altra panchina c'è Andrea Trinchieri, uno dei migliori allenatori italiani".

Dove può arrivare questa Italia?

Chiabotti: "La squadra avrà fatto un ottimo lavoro se riuscirà a qualificarsi ai Mondiali, cioè entrare tra le prime sette".

Tranquillo: "Credo abbia il 50 per cento di possibilità di passare il turno. Se ci riuscisse, sarebbe già un'impresa, che potrebbe poi regalare sorprese".

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