Artist's depiction of a large asteroid approaching Earth on a collision course.
Spazio

Arriva il “grande cocomero”, l’asteroide di Halloween

Grande quanto quattro campi da calcio effettuerà un incontro ravvicinato con la Terra il 31 ottobre, ma a distanza di sicurezza

Il nome ufficiale è 2015 TB145 ma ha prepotentemente acquisito il soprannome di “asteroide di Halloween”, dato che questa roccia spaziale transiterà in prossimità del nostro pianeta nella notte tra il 31 ottobre e il primo novembre, in coincidenza con la festività di Ognissanti, ricorrenza che gli anglosassoni (e da qualche tempo anche noi) celebrano invece con il tradizionale carnevale la cui icona è la classica zucca intagliata.

E l’immancabile: dolcetto o scherzetto? In questo caso la domanda appropriata è invece: asteroide o cometa? Si conosce infatti molto poco di questo corpo celeste e alcuni astronomi, dalle caratteristiche della sua orbita, ipotizzano che potrebbe essere una cometa dormiente, cioè un nucleo cometario che ancora non ha prodotto una chioma ben visibile.

Quel che si sa con relativa certezza sono le sue dimensioni: circa quattrocento metri. Insomma, è proprio un “grande cocomero”, nomignolo che deriva dalla presunta divinità che Linus (popolare personaggio dei fumetti Peanuts) attende invano ogni anno la notte di Halloween seduto in un orto di zucche (ma storicamente tradotto nella versione italiana come “cocomero”).

Anche chi teme una collisione aspetterà fortunatamente invano. Non c’è niente da temere infatti, poiché 2015 TB145 transiterà a distanza di sicurezza, a più di 480.000 chilometri dalla Terra, cioè ben oltre l’orbita della Luna.

Non c’è alcuna possibilità che l’asteroide colpisca il nostro pianeta, rassicurano gli esperti dell’Agenzia Spaziale Europea, né ora né nei prossimi cento anni.

2015 TB145

La traiettoria di 2015 TB145

Invece ha suscitato un po’ di apprensione che l’asteroide sia stato scoperto soltanto 21 giorni prima del suo massimo avvicinamento, precisamente il 10 ottobre dal telescopio Pan-STARRS-1 situato sul monte Haleakala dell’isola di Maui, nelle Hawaii. “Il fatto che un oggetto di tali dimensioni, in grado di provocare enormi catastrofi in caso di impatto, sia stato individuato neanche un mese prima del suo arrivo dimostra la necessità di continuare a vigilare e monitorare quotidianamente il cielo notturno” commenta Detlef Koschny dell’Esa.

Si stima infatti che esistano più di cinquemila corpi celesti di questa grandezza che vagano nei pressi del nostro pianeta, in buona parte non ancora scoperti. Al momento si conosce solo un altro asteroide di grossa taglia che passerà così vicino a noi: 1999 AN10 (circa ottocento metri) nell’agosto del 2027.

Se un corpo celeste grande quanto il “grande cocomero” dovesse precipitare sulla Terra formerebbe un cratere al suolo grande dieci chilometri e profondo cinquecento metri, liberando un’energia pari a un milione di volte la bomba atomica sganciata su Hiroshima.

Ecco perché 2015 TB145 sarà seguito mentre sfreccia a trentacinque chilometri al secondo nello spazio dal radiotelescopio di Goldstone, in California. La sua antenna, larga 110 metri, invierà onde radio sull’asteroide che rimbalzeranno e saranno raccolte da rilevatori in West Virginia e a Porto Rico. “Potremo così sapere esattamente le sue dimensioni” spiega Marco Micheli, astronomo dell’Esa “e scoprire dettagli ancora sconosciuti, come ad esempio la sua composizione”.

Il massimo avvicinamento si verificherà alle ore 18 del 31 ottobre e schiere di astrofili sono già pronte ad osservare il transito con telescopi amatoriali. Per tenere d’occhio altri “grandi cocomeri” potenzialmente pericolosi per il nostro pianeta L’Esa metterà in funzione, a partire dalla fine del 2016, un nuovo sistema per rilevare in modo automatico gli asteroidi di grandi dimensioni: sarà in grado di captare questi oggetti quando si trovano ancora molto lontani, ad oltre due volte e mezzo la distanza che ci separa dal Sole.

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