C’è una leggerezza che, quando è costruita bene, diventa una cosa serissima. Non quella leggerezza vuota, confezionata per durare il tempo di un trend su TikTok, ma quella forma più rara di intelligenza pop capace di capire perfettamente il proprio tempo e decidere, con una certa sfacciataggine, di non farsi schiacciare dal peso dell’iperanalisi, dell’ansia da posizionamento, della necessità continua di spiegarsi. È dentro questo spazio, brillante e ipercinetico, che si muove HEYOON, artista coreana globale, cresciuta tra palchi internazionali, estetica fashion e una visione della musica sempre più libera dai confini tradizionali del K-pop.
Dopo l’esperienza con Now United, il gruppo globale creato da Simon Fuller con cui ha calcato palchi in oltre trenta Paesi, HEYOON ha avviato nel 2024 una carriera solista che l’ha portata a collaborare con artisti e produttori internazionali, da Armani White a Chris Patrick, fino a Dale Becker, già al lavoro con Billie Eilish e Doja Cat.
Con il nuovo EP seriously unserious, primo progetto del 2026, HEYOON torna con quattro tracce pensate per il dancefloor, per il club, per quella zona mentale in cui il corpo arriva prima del pensiero e la musica diventa una dichiarazione di libertà. Il titolo, già da solo, dice molto: essere “seriamente non seri” significa scegliere il divertimento non come fuga, ma come linguaggio. Significa costruire un progetto pop che non chiede il permesso di essere profondo, perché sa che anche una canzone da ballare può raccontare moltissimo del mondo in cui nasce.
Il cuore del progetto è swipe, collaborazione con la brasiliana Lou Garcia, pensata per accendere i club e parlare a una fanbase globale, ma anche per raccontare una cosa molto precisa: il pop coreano contemporaneo non ha più bisogno di scegliere tra identità e contaminazione. Può essere coreano, americano, brasiliano, digitale, fisico, fashion, emotivo e sfacciatamente divertente nello stesso momento.
Panorama ha parlato con lei.
Per chi la sta scoprendo soltanto ora: chi è HEYOON oggi, tra Seoul e Los Angeles, tra il palco e la vita reale?
Sono un’artista che ama viaggiare e fare musica che sento personale — sono cresciuta in Corea e ho avuto la possibilità di vedere il mondo grazie alla mia esperienza come ex membro del gruppo pop Now United.
“Seriously Unserious” sembra più una dichiarazione che un semplice EP: quando hai capito che volevi smettere di prendere tutto così seriamente?
Sono una perfezionista, quindi mi ritrovo continuamente a pensarci. Fare questo EP mi ha sicuramente aiutata a rompere il mio schema creativo e mi sto divertendo tantissimo con tutto questo!
Il mantra “Leave Your Brain @ Home and Party” è allo stesso tempo liberatorio e provocatorio: nasce dalla pressione dell’industria o da qualcosa di più personale?
Penso entrambe le cose — oggi siamo tutti sommersi da così tante informazioni e a volte può diventare davvero troppo, sai?
Dopo anni in un progetto globale come Now United, quanto è stato difficile — e quanto necessario — ridefinire la tua identità come artista solista?
Non è stato facile, sicuramente, ma mi ha resa quella che sono oggi — ho avuto la possibilità di vedere il mondo e lo vivo più come un processo di evoluzione che di ridefinizione. Se mai, quell’esperienza ha reso ancora più evidente chi sono davvero 🙂
“swipe” con Lou Garcia ha un’energia molto fisica, quasi da club: cosa ti attrae della scena brasiliana e del rapporto con quel pubblico?
I fan brasiliani sono stati con me fin dall’inizio — mi hanno fatto conoscere la cultura, la musica, quindi tutto è venuto in modo naturale. In Brasile la gente sa davvero come fare festa, quindi sapevo che sarebbe stata la collaborazione perfetta. Lou è un’artista incredibilmente talentuosa ed è la mia girl!
Essere coinvolta come autrice e co-compositrice in brani come “swipe” e “switchhhhhh” cambia il rapporto con la tua musica: dove senti che oggi la tua voce artistica sia più forte?
Io guardo tutto nel suo insieme. Tengo molto alla parte creativa, quindi scrittura, performance, moda, visual… tutto per me ha la stessa importanza 🙂
C’è una leggerezza evidente in questo progetto, ma spesso la leggerezza è una scelta molto intenzionale: cosa c’è dietro questa estetica “fun first”?
Riflette davvero il modo in cui sto cercando di vivere la mia vita in questo momento. Non voglio pensare troppo alle cose e voglio amare la mia vita per quello che è — e penso che tutti noi abbiamo bisogno di un po’ più di leggerezza 🙂
La tua carriera si muove tra Seoul e Los Angeles: quanto questo continuo passaggio tra culture diverse influenza il tuo suono e la tua visione?
Seoul avrà sempre il mio cuore e Los Angeles mi ha formata come creativa. È importante per gli artisti riuscire a uscire dalla propria comfort zone, evolversi, lasciarsi ispirare, così da poter trasmettere energia positiva. Io sto semplicemente cercando di fare del mio meglio per riuscirci!
Da “Pivot” a “Addicted” fino a questo EP, c’è una chiara evoluzione: cosa ti ha insegnato il 2025 che ha influenzato direttamente “Seriously Unserious”?
Ho vissuto un grande cambiamento: sono passata dall’essere perfezionista al cercare di non pensare troppo e lasciare andare il bisogno di essere perfetta — ed è così che questo EP ha preso vita!
Hai costruito una fanbase globale molto forte — quasi 8 milioni di follower tra le varie piattaforme — ma che tipo di connessione vuoi davvero creare oltre i numeri?
Voglio semplicemente portare un po’ di luce nella vita quotidiana delle persone. Mi sento così fortunata a poter fare ciò che amo e voglio restituire tutto l’amore che ricevo, aiutando le persone a sentirsi sicure di sé.
La moda è una parte fondamentale della tua identità, dai look sul palco fino alla Paris Fashion Week: in che modo lo stile entra nella tua narrazione musicale? C’è un capo che è diventato una sorta di firma del tuo look?
Moda e musica vanno mano nella mano — soprattutto con questo EP sto semplicemente mostrando me stessa, senza pensarci troppo 🙂
Hai collaborato con produttori legati ad artiste come Billie Eilish e Doja Cat: cosa hai imparato lavorando dentro un livello di produzione pop così globale?
Che la musica è davvero un linguaggio universale, ed è stata una benedizione poter vivere tutto questo! Amo entrare in contatto con creativi diversi in giro per il mondo 🙂
Nel tuo percorso c’è anche una forte componente filantropica: come riesci a bilanciare l’energia da party della tua musica con un senso più profondo di scopo?
Penso che tutti noi abbiamo bisogno di un po’ più di luce e di energia positiva nelle nostre vite 🙂
Se questo EP è un invito a lasciarsi andare, qual è la cosa che personalmente fai ancora più fatica a lasciar andare?
Faccio fatica a liberarmi del senso di colpa da “mamma” quando esco a fare festa mentre il mio cucciolo Tubu mi aspetta a casa!
Se dovessi descriverti oggi con una sola parola, quale sarebbe?
Libera!
