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Salute

Camminare per sconfiggere la depressione e molti altri disturbi

Sempre più studi confermano il ruolo dell'attività fisica sul benessere fisico e anche psicologico

Cosa succede a un gruppo di giovani adulti sani se sono costretti a condurre una vita sedentaria anche solo per una settimana? Il loro umore ne risente e in qualche caso mostrano sintomi di depressione. Tutto però torna nella norma quando si permette loro di fare nuovamente attività fisica. E' quanto risulta da uno studio condotto da due ricercatori dell'Università del Mississippi e pubblicato sulla rivista Mayo Clinic Proceedings che nello stesso numero pubblica i risultati di un altro studio, spagnolo, secondo il quale l'attività fisica proteggerebbe dalla malattia di Alzheimer.

Contro ansia, demenza e depressione
I benefici del movimento sulla salute fisica sono ormai noti, ma l'attività fisica ha ampiamente dimostrato di avere effetti positivi anche sul benessere psicologico delle persone. L'esercizio aerobico riduce l'ansia e il senso di affaticamento e migliora il tono dell'umore. Altri studi hanno dimostrato che con soli 10 giorni di esercizio fisico si sono ottenuti risultati simili a quelli legati all'uso di farmaci per il trattamento della depressione. E ancora: l'attività fisica aumenta la produttività e fa diminuire le assenze da scuola e dal lavoro. Può rallentare il declino cognitivo, soprattutto perché modifica il rischio cerebrovascolare, e ha un effetto neuroprotettivo, diminuendo quindi il rischio di demenza in tarda età.

Diversi studi hanno dimostrato che una regolare attività fisica può far diminuire l'incidenza delle malattie cardiache e la pressione alta e ridurre il rischio di diabete di tipo 2 e ictus. Inoltre un recente lavoro scientifico ha dimostrato che l'attività fisica svolta nel tempo libero è associata a un rischio ridotto di 13 tipi di cancro, compresi alcuni dei più comuni: seno e colon. Le persone fisicamente attive usano meno farmaci, hanno ricoveri più brevi in ospedale e vanno meno spesso dal medico.

Stare meno fermi
Muoversi però non basta, o meglio, occorre farlo in maniera costante limitando al contempo la quantità di tempo sedentario. Le persone attive, che si muovono, e passano meno tempo sedute hanno un profilo lipidico più sano e livelli più bassi di glucosio nel sangue rispetto a coloro che, pur raggiungendo i livelli di attività minima consigliata, stanno seduti per periodi prolungati. Più tempo si passa seduti a guardare la tv, più aumenta il rischio di mortalità prematura. Anche tra coloro che si impegnano in più di 7 ore a settimana di attività fisica, da moderata a vigorosa, guardare la televisione per più di 7 ore al giorno è associato a un aumentato rischio di mortalità per qualsiasi causa cardiovascolare rispetto a chi guarda meno di 1 ora di televisione al giorno.

Quindi l'attività fisica e la riduzione del comportamento sedentario hanno un effetto sinergico in grado di migliorare la salute sia fisica sia psicosociale. Se i suoi benefici si potessero distillare e imbottigliare, fa notare un editoriale pubblicato su Mayo Clinic Proceedings, sarebbe il farmaco più venduto della storia. Eppure la classe medica fatica ancora a riconoscere l'importanza di praticare l'attività fisica e di prescriverla ai pazienti come terapia per uno stile di vita sano.

Sfruttare ogni occasione
La soluzione è alla portata di tutti e consiste nell'introdurre tutto il movimento possibile nella vita quotidiana e farlo non solo per mezz'ora al giorno, ma durante tutto l'arco della giornata. Praticare uno sport o andare in palestra due o tre volte a settimana è un'ottima cosa ma non basta. Bisogna mettersi nell'ordine di idee di tenere il corpo in movimento per più tempo possibile nel corso della giornata, evitando la trappola della sedentarietà e le alternative "comode" e preferendo l'uso del proprio corpo per spostarsi. Meno auto, meno poltrona, anche meno scrivania: camminate ogni volta che ciò è possibile, mentre siete al telefono, mentre conversate con un collega, mentre leggete un documento di lavoro. E ovviamente in vacanza, dove è ancora più facile trovare occasioni per fare movimento e apprezzarne tutti i benefici sul corpo e sullo spirito.

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