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L’ultima guerra degli ultras contro Lotito: Lazio senza abbonati e boicottaggio totale

L’ultima guerra degli ultras contro Lotito: Lazio senza abbonati e boicottaggio totale

Continua la lunga stagione di contestazione al patron biancoceleste da parte dei gruppi organizzati. L’Olimpico vuoto (tranne che nei derby) e disdette alle pay tv per costringere il patron a vendere.

Lo stadio Olimpico vuoto per tutto il campionato, derby escluso. I gruppi organizzati della tifoseria della Lazio lanciano l’ultima sfida a Claudio Lotito. Un attacco diretto durissimo, che segue mesi di contestazione che hanno svuotato lo stadio nella seconda parte della stagione appena conclusa con l’eccezione della sfida con il Milan e della finale di Coppa Italia. Boicottaggio totale, nel mirino il patron che i tifosi non vogliono più e che è stato più volte invitato (eufemismo) a cedere il club a chiunque voglia prenderlo.

Ipotesi che lo stesso Lotito ha respinto con forza, rimandando al mittente proteste e minacce di sciopero. Ora, però, la qualità della contestazione laziale nei confronti del proprietario si alza e prova a dare vita a una forma di sciopero mai vista in precedenza nel calcio italiano. Una scelta definita “di estrema protesta” da parte dei promotori che sono tutti i gruppi che animano la Curva Nord con richiamo al resto del popolo biancoceleste a unirsi.

Un anno fa erano stati in 29.918 ad abbonarsi, in linea con quanto accaduto nella stagione precedente. Un bacino di passione e di incasso che rischia di danneggiare la società che ha già dovuto agire in regime di limitazione o blocco di mercato nelle ultime sessioni. I tifosi ne sono consapevoli e la usano come ultima carta per tentare di avere la meglio su Lotito.

Nell comunicato pubblicato dai gruppi organizzati della Curva Nord laziale si fa riferimento non solo alla campagna abbonamenti ma a tutto ciò che può creare un danno economico: disdetta degli abbonamenti alle pay tv che trasmettono le partite di campionato della Lazio e boicottaggio costante delle attività che appoggiano i club sotto qualsiasi forma di partnership. Presenza sulle gradinate solo in occasione dei due derby e nelle trasferte, dove l’incasso non viene gestito da Lotito la cui presenza alimenta anche – nelle intenzioni dei gruppi – un no al voto a Forza Italia e a tutti i candidati che in qualche modo siano a lui riconducibili.

“Nessuno è obbligato a seguire le nostre scelte… ma invitiamo tutti i tifosi della Lazio di sentire il proprio cuore senza dimenticarsi di ascoltare la propria coscienza e rispettare la propria dignità” recita il comunicato che chiama a raccolta tutti. Negli ultimi mesi lo stadio Olimpico è stato qualche volta deserto e in altre occasioni ha comunque presentato un minimo di colpo d’occhio perché nei settori diversi dalla Nord ci sono stati supporter che sono entrati o hanno acquistato il biglietto.

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