Nell’ultimo decennio, la beneficienza ha assunto un ruolo sempre più centrale all’interno della nostra società. Si tratta, certamente,di un fenomeno positivo purché l’azione solidaristica rimanga autenticamente orientata ai valori della tutela, del sostegno e della dignità dei suoi destinatari, senza essere strumentalizzata per fini ulteriori.
Invero, parallelamente alla diffusione delle iniziative caritatevoli, si è sviluppa la tendenza sempre più evidente alla capitalizzazione del bene che rischia di trasformare la solidarietà in uno strategico strumento di ritorno economico e reputazionale. Ciò avviene tanto in ambito imprenditoriale quanto a livello degli operatori del terzo settore. In ambito aziendale, il social washing permette alle imprese di costruire un’immagine solidale di facciata, ingannando i consumatori e alimentando una sfiducia diffusa verso l’intero settore. Nel terzo settore, invece, alcuni interventi umanitari rischiano di trasformarsi in strumenti di influenza, generando nei Paesi destinatari forme di dipendenza economica, culturale e organizzativa.
All’interno di questo scenario sociale, l’associazione Sorrisi Infiniti E.T.S., attraverso la clownterapia, ha accettato la sfida di restituire alla beneficienza il suo significato più autentico: non un mezzo per accrescere profitto e visibilità ma un gesto concreto di responsabilità sociale, destinato ad un benessere duraturo.
Le parole della presidentessa, dott.ssa Camilla Ricchiuti, definiscono con chiarezza la filosofia dell’associazione: “La beneficienza deve promuovere il benessere, l’autonomia e la crescita, senza la pretesa di imporre modelli culturali estranei.L’accoglienza della diversità è il primo passo consapevole per aiutare concretamente l’altro. L’obiettivo di Sorrisi Infiniti è quello di costruire opportunità e relazioni vere, evitando che l’aiuto si trasformi in dipendenza. Il nostro vero ‘tornaconto’ è il sorriso della gente che aiutiamo. È questa la spinta che ci consente di guardare al futuro e ambire a progetti sempre più grandi“.
Operativamente, Sorrisi Infiniti agisce su due fronti complementari. In Burundi, dopo anni di impegno costante, le missioni umanitarie hanno raggiunto risultati di straordinario valore umano, grazie al lavoro dei volontari e alle relazioni costruite nel tempo con le comunità locali. La clownterapia viene oggi portata in ospedali, orfanotrofi e comunità territoriali ed è stata progressivamente integrata nei percorsi formativi universitari, affinché siano gli stessi professionisti sanitari locali a garantirne la continuità. Un traguardo che testimonia la solidità del progetto e la sua capacità di generare cambiamenti concreti e duraturi.
La crescente autonomia delle realtà locali consente oggi all’Associazione di sviluppare parallelamente nuove progettualità in Italia, dove Sorrisi Infiniti ha consolidato importanti sinergie con enti e organizzazioni che condividono i medesimi valori di solidarietà, inclusione e cura della persona.
In tale percorso, particolare rilievo assume la collaborazione con la Fondazione Don Gnocchi, realtà di eccellenza nel panorama sanitario e riabilitativo italiano. Grazie alla convenzione sottoscritta tra i due enti, i volontari di Sorrisi Infiniti hanno avuto l’opportunità di prestare servizio di clownterapia presso alcune strutture della Fondazione portando la forza terapeutica del sorriso e della relazione umana. L’iniziativa nasce dalla convinzione condivisa che la cura non si esaurisca nell’intervento sanitario, ma debba necessariamente comprendere anche la dimensione emotiva e relazionale della persona.
Accanto a questa esperienza, l’Associazione ha avviato una significativa collaborazione con il progetto Casa Fogliani, promosso da EDUCatt, finalizzato a sostenere giovani studenti provenienti da contesti di estrema fragilità economica, sociale e geopolitica. Attraverso iniziative di raccolta fondi e momenti di sensibilizzazione, Sorrisi Infiniti contribuisce concretamente a garantire a questi ragazzi l’accesso a percorsi di alta formazione presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. In tal senso, l’Associazione ha come obiettivo quello di avvicinare i ragazzi alla comprensione e allo studio dei diritti civili, al sol fine di renderli veramente liberi.
Entrambe le collaborazioni esprimono una medesima visione della solidarietà: prendersi cura della persona nelle diverse fasi della sua vita, sostenendola nei momenti di fragilità ma anche offrendo opportunità concrete di crescita e realizzazione.
“L’obiettivo per il prossimo anno è contribuire a costruire una cultura della clownterapia e dell’inclusione, affinché questi temi entrino stabilmente nel dibattito sociale e nelle politiche di welfare del territorio”, spiega l’avv. Natalia De Cicco, legale interno dell’associazione Sorrisi Infiniti.
In tale prospettiva, l’Associazione sta lavorando all’organizzazione di nuovi corsi destinati alla formazione di volontari clown dottori, con l’obiettivo di diffondere una cultura della cura fondata sulla competenza e sull’attenzione alla dimensione umana della salute.
D’altronde, il vero significato della beneficenza non risiede nella capacità di dare, ma nella capacità di generare opportunità. È questo il lascito più importante che Sorrisi Infiniti intende costruire: una solidarietà che non crea dipendenza, ma libertà; che non sostituisce le persone, ma le accompagna; che non si misura nei numeri, ma nell’impatto duraturo che riesce a lasciare nella vita degli altri.
