Salute

Vacanze al mare: dieci regole per non rischiare

Il 40 per cento degli italiani non sa nuotare. Ecco come evitare che il bagno si trasformi in un pericolo

Credits: www.educazioneacquatica.it

Un popolo di nuotatori? mica tanto...Il 40 per cento degli italiani non sa nuotare; solo il 32 per cento lo sa fare effettuando la corretta respirazione, che rende il nuoto più sicuro. Il 41 per cento riesce a mantenersi a galla con facilità in acqua profonda e soltanto il 35 per cento riesce a mantenere gli occhi aperti sott'acqua.

I dati dell'Istituto Piepoli sono stati forniti da Nicola Brischigiaro, pluricampione mondiale di immersione in apnea, e Acquatic Education (che ha commissionato la ricerca), presentando la Campagna nazionale 2012.

La campagna si sviluppa su due temi: Acquaticità e Sicurezza 0-12 anni, dai primi bagnetti alla prima scoperta del mare, e Con tuo figlio, in acqua, devi sempre sapere cosa fare. ''L'annegamento - ha precisato Brischigiaro - è secondo l'Oms tra le prime cause di mortalità accidentale; infatti ogni anno nel mondo oltre 3 milioni di bambini e adolescenti sono vittime di infortuni in acqua o rischiano l' annegamento, spesso nelle mini piscine la cui vendita è in continuo aumento''.

Brischigiaro ha sottolineato che ''i semi-annegamenti sono spesso invalidanti e chi sopravvive può riportare danni fisici e cerebrali anche per tutta la vita: deficit neurologici, fisici ed altre patologie correlate''.

Ma come fare a godersi una vacanza al mare in assoluta sicurezza? Ecco il decalogo della sicurezza stilato dalla Federazione Italiana Nuoto :

1) Non entrare in acqua dopo aver mangiato. Attendi almeno due ore se hai fatto un pasto leggero, almeno tre ore se hai fatto un pasto completo. Rischi una sincope digestiva con possibile arresto cardiaco e conseguente morte.

2) Non entrare in acqua se sei stato a lungo esposto al sole o se hai appena terminato di fare attività fisica (footing, beach volley, spinning ecc.) e quindi sei accaldato. Entra in acqua gradualmente bagnandoti prima la nuca e poi il resto del corpo. Rischi una sincope da idrocuzione con possibile arresto cardiaco e conseguente morte.

3) Non entrare in acqua se sei in stato di ebbrezza sotto gli effetti dell'alcool o di sostanze stupefacenti.

4) Non tuffarti (sia di testa che di piedi) in acqua bassa. Se l'acqua fosse torbida controlla, prima di tuffarti, la profondità del fondale. Rischi la frattura delle vertebre cervicali con conseguente paralisi tetraplegica.

5) Al mare o al lago evitiamo di nuotare da soli e lontani dalla riva (teniamoci entro i 100 mt). In caso di malore l'intervento dell'Assistente Bagnanti potrà essere tempestivo e decisivo. Se, comunque, volessimo nuotare a largo (oltre i 100 mt) o lungo una scogliera, preoccupiamoci di segnalare la Nostra presenza con una boa galleggiante (tipo pallone sub) legata in vita. Rischi di essere investito dalle imbarcazioni a motore.

6) Al mare o al lago in condizioni di tempo avverso (forte vento, mare o lago mosso ecc.) evita di allontanarti dalla riva e comunque, per un bagno tranquillo, chiedi consiglio all'Assistente Bagnanti che conosce profondamente la zona costiera davanti la Sua postazione. Rischi, per nuotare nel mare o lago agitato, un precoce esaurimento fisico, con conseguente annegamento.

7) In piscina evita le prove di apnea prolungata sul fondo, se non si è assistiti dall'Assistente Bagnanti o comunque da soggetto capace di soccorrerti. Rischi una sincope da ipossia con arresto cardiaco e conseguente morte.

8) Non improvvisiamoci esperti istruttori di nuoto ed evitiamo di accompagnare gente poco esperta di nuoto verso l'acqua alta. Metti a rischio la Loro vita e la tua.

9) In barca sia al mare o al lago o al fiume oltre a far indossare i previsti giubbotti di salvataggio dovrebbe essere sempre presente una persona esperta di nuoto per salvamento. Per i bambini piccoli (al di sotto dei sette anni) è buona norma fargli indossare i braccioli salvagente che garantiscono la massima sicurezza. Una tranquilla gita in barca si può trasformare immediatamente in tragedia.

10) Nel fiume c'è corrente e generalmente la temperatura dell'acqua è fredda. Controlla sempre questi due elementi e se non sei un esperto nuotatore evita di nuotare nella corrente del fiume. Se nuoti nella corrente, e non sei allenato, rischi di esaurire velocemente le Tue forze. La corrente del fiume non ti concede pause di recupero e quindi rischi di trovarti immediatamente in situazione di emergenza. L'acqua fredda del fiume, non fa che amplificare gli effetti dell'esaurimento fisico. Un prolungato periodo in acqua fredda può provocare un abbassamento della temperatura corporea (ipotermia) con conseguente collasso cardio-circolatorio seguito da morte.

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