Crisi in Venezuela
Esteri

Venezuela, Papa Francesco contro Maduro

La Santa Sede invita il presidente a sospendere la Costituente. Ecco le parole significative usate e l'importanza che rivestono

Dopo l'inasprirsi della crisi economica e istituzionale in Venezuela e l'ombra della dittatura, anche Papa Francesco scende in campo perché venga sospesa la nuova Assemblea Costituente che, anziché contribuire alla pace, favorirebbe "un clima di tensione".
Eletta contro la volontà popolare, tra proteste e accuse di crimini e brogli, secondo il Vaticano ipotecherebbe il futuro del Paese.

La Santa Sede esorta anche al rispetto dei diritti umani. Destinatari dell'invocazione? "Tutti gli attori politici e in particolare il governo", leggasi il presidente Maduro. 

Parole di peso che si accodano a quelle del premier italiano Gentiloni che, dopo il referendum venezuelano per l'istituzione di una costituente che modifichi la Costituzione, aveva parlato di "situazione al limite della guerra civile e di un regime dittatoriale".

Ecco, nel dettaglio, le parole della Santa Sede.

La posizione del Papa sul Venezuela

La tensione, già alta in Venezuela, aveva ribollito ancor di più l'1 agosto, dopo che l'oppositore del governo Antonio Ledezma, sindaco di Caracas, era stato prelevato dai suoi arresti domiciliari e portato in galera. Il 4 agosto è stato riportato nella sua abitazione. Ma proprio il 4 agosto, giorno in cui la nuova Costituente dovrebbe iniziare il suo lavoro, si leva la voce di Papa Francesco.

Attraverso una nota, il Vaticano "chiede a tutti gli attori politici e in paritcolare al governo che venga assicurato il pieno rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali, nonché della vigente Costituzione", che "si sospendano le iniziative in corso come la nuova Costituente che, anziché favorire la riconciliazione e la pace, fomentano un clima di tensione e di scontro e ipotecano il futuro; si creino le condizioni per una soluzione negoziata". 

Il Papa esprime "la sua profonda preoccupazione per la radicalizzazione e l'aggravamento della crisi", con "l'aumento dei morti, dei feriti e dei detenuti". Fa sapere che "segue da vicino tale situazione e i suoi risvolti umanitari, sociali, politici, economici e anche spirituali e assicura la sua costante preghiera per il Paese e tutti i venezuelani".

Infine l'accorato appello all'interà società "affinché venga scongiurata ogni forma di violenza, invitando, in particolare, le forze di sicurezza ad astenersi dall'uso eccessivo e sproporzionato della forza".

Perché l'appello del Papa è particolarmente importante

L'appello della Santa Sede è particolarmente rilevante. Arriva dal primo ponteficie sudamericano, dal notevole appeal popolare, ed è indirizzato a un Paese del Sud America, baluardo della religione cattolica nel mondo. 

L'Assemblea Costituente, voluta da Maduro e composta solo da rappresentanti legati al governo, è stata respinta da Paesi come Messico, Spagna, Colombia, Stati Uniti, oltre che dall'Unione europea. Sul fronte italiano, Gentiloni aveva chiaramente detto: "Non riconosceremo l'Assemblea Costituente voluta da Maduro."
A riconoscerla, invece, Cina, Russia, Cuba, Bolivia e Nicaragua.

Il Vaticano ora si accoda alla schiera di Paesi che pretendono che Maduro interrompa i suoi piani costituenti. E la sua voce potrebbe avere più peso di tanti Stati Uniti ed Unioni europee.


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