Sono salite a 10 le vittime accertate finora nell'esplosione nella miniera di carbone Zasiadko nella periferia di Donetsk, avvenuta nelle prime ore della giornata, probabilmente a causa di una fuga di gas: lo ha riferito nel pomeriggio l'amministrazione comunale della città del sud-est ucraino, precisando che altri 23 minatori risultano ancora dispersi mentre 16 sono ricoverati in ospedale.

L'esplosione è avvenuta a 1.200 metri di profondità attorno alle 4.15 (le 3.15 in Italia), quando nella miniera stavano lavorando 230 persone. I soccorritori hanno portato in salvo 157 minatori. Il premier ucraino Arseni Iatseniuk e il presidente Petro Poroshenko hanno lanciato un appello alla Russia chiedendo di usare la sua influenza sui separatisti per permettere l'accesso dei soccorsi alla miniera, dopo che milizie ribelli avrebbero impedito l'intervento di 60 soccorritori ucraini nell'area, sotto il controllo degli indipendentisti.

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