Si celebra oggi la giornata dell'Unità nazionale e delle Forze Armate per ricordare il 4 novembre, l’anniversario dell’entrata in vigore del cosiddetto armistizio di Villa Giusti del 1918, col quale si fa coincidere in Italia la fine della Prima guerra mondiale.
L’accordo fu firmato a Padova il giorno prima, il 3 novembre 1918, dall’Impero austro-ungarico e l’Italia, che era alleata con la Triplice Intesa (il Regno Unito, la Francia e la Russia). Un accordo in cui le nazioni della Triplice Intesa decisero di non concedere all’Italia tutti i territori promessi, ragione per cui Gabriele D’Annunzio parlò di "vittoria mutilata”.

Le celebrazioni sono iniziate nella mattinata quando il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha desposto una corona sulla lapide dei Caduti del Quirinale.

Poi il Capo dello Stato, insieme con il presidente del Senato Pietro Grasso, Roberta Pinotti, Laura Boldrini e Matteo Renzi, ha deposto una corona sulla Tomba del Milite Ignoto.

Si è svolta poi al Quirinale la cerimonia di consegna delle insegne dell'Ordine Militare d'Italia e, subito dopo, il presidente della Repubblica ha partecipato all'evento celebrativo "Le Forze Armate in piazza", in piazza del Quirinale.

Durante le celebrazioni i velivoli della pattuglia acrobatica nazionale, le Frecce Tricolori, hanno sorvolato la città di Roma: sia sul Palazzo del Quirinale sia sull'Altare della Patria. 

In questa occasione Sergio Mattarella ha confermato il pieno sostegno ai nostri Marò, ancora trattenuti in India.



Fonte: Ansa

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