Thriller di Michael Jackson non è stato semplicemente un disco, ma un fenomeno culturale così radicato nell’immaginario collettivo da non avere altri termini di paragone, con oltre 100 milioni di copie vendute, record assoluto di tutti i tempi.

Thriller ha coniugato in modo assolutamente originale funk, rock, soul, r&b e gospel, dando vita a un mix di atmosfere e di colori del tutto inedito.

Il videoclip, costato oltre un milione di euro (una cifra enorme, all’epoca), tornerà in America sul grande schermo, come riporta il New York Daily News, probabilmente entro la fine dell’estate, in una nuova versione in 3D curata personalmente da John Landis, che per tre anni ha lavorato segretamente alla rielaborazione del video: «John ha preso il filmato originale, lo ha ripulito e ne ha fatto qualcosa di veramente unico».  

Il video in 3D sarà accompagnato da un nuovo documentario che ne esplorerà il suggestivo dietro le quinte, a quasi 35 anni dall’uscita dell’album Thriller, pubblicato il 30 novembre 1982.

La nuova edizione di Thriller di Michael Jackson sarà proiettata in esclusiva alla prossima Mostra del Cinema di Venezia, insieme al documentario di 45 minuti Making Michael Jackson's Thriller. La Mostra, che vedrà come ospite speciale niente di meno che lo storico regista John Landis, si terrà dal 30 Agosto al 9 Settembre 2017.

Se negli Stati Uniti l'uscita in sala sembra ormai certa, in Italia la rielaborazione del video di Thriller potrebbe arrivare direttamente in home video, con l'aggiunta di contenuti inediti.

Sembra che nell’operazione siano stati coinvolti direttamente i figli di Michael, Prince e Paris Jackson, entrambi grandi appassionati della settima arte.

Un po' di storia

La title track, che originariamente si sarebbe dovuta chiamare Midnight man o Starlight, suona epica e drammatica allo stesso tempo, sorretta da un basso persistente, da una solida chitarra funky e da spettrali tastiere.

Il video della canzone, il più famoso e celebrato di sempre, è un vero e proprio film dell’orrore, pur se stemperato da una buona dose di ironia, della durata di quasi quattordici minuti, girato dallo specialista John Landis. Il cortometraggio è considerato una pietra miliare del ventesimo secolo, non solo in campo artistico, ma anche per ciò che riguarda la cultura pop.

"Lavorare con Michael all'epoca fu esaltante - ha dichiarato Landis al giornalista Joseph Vogel- perché era al suo apice. Era come lavorare con i Beatles al culmine della Beatlemania o qualcosa del genere. Stare con lui era qualcosa di straordinario, era famoso in un modo assurdo. Dicevo sempre che era come stare con Gesù, perché ogni volta che lo vedeva, le gente impazziva". 

Il plot del video è semplice, ma efficace: un giovane Michael, in un'atmosfera tipicamente Anni Cinquanta, va al cinema con la sua ragazza, la splendida Ola Ray, e le confessa di essere diverso dagli altri, cioè un lupo mannaro.

Molto più di una semplice parodia

Il videoclip è una parodia dei film horror ma, dietro la facciata del puro intrattenimento, insinua domande tutt'altro che banali sull'identità, sulla diversità e sulla pirandelliana sovrapposizione di finzione e realtà.

Michael è sempre stato entusiata del video di Thriller: "Mi piace tantissimo - ha dichiarato in un'intervista del 1983- Ti fa evadere dalla realtà, è divertente. Diventare qualcos'altro, un'altra persona, è un'esperienza fantastica, soprattutto quando ci credi davvero e non è come se stessi recitando". 

Indimenticabile l’inquietante parte vocale recitata da Vincent Price, che Michael conosceva fin da piccolo, pagato con un forfait di 20.000 dollari (ma probabilmente avrebbe preferito una percentuale sugli incassi-monstre della canzone), così come la coreografia, una delle più iconiche e imitate di sempre nelle scuole di danza moderna, grazie anche allo straordinario trucco del premio Oscar Rick Baker.

L'album dei record

Il 17 febbraio del 2017 Thriller, l’album più venduto nella storia con 100 milioni di copie, è stato ufficializzato dalla Recording Industry Association of America (RIAA) come  vincitore di 33 dischi di platino in Usa che, tradotto in termini numerici, equivale  a 33 milioni di copie vendute: un risultato mai raggiunto da nessun altro artista. Ricordiamo che il Disco d'Oro viene assegnato in America per 500.000 copie vendute, il Platino ogni milione di copie, mentre il Diamante ogni 10 milioni di copie.

Con Michael Jackson i record sembrano fatti apposta per essere superati.

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