Tasse

Imu terreni agricoli, proroga e altre novità

La scadenza per il versamento slitta al 31 marzo, e occhio al Tar che potrebbe addirittura cancellare la tassa

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– Credits: Imagoeconomica

È una vicenda che davvero non accenna a vedere la sua fine quella riguardante l’Imu sui terreni agricoli. Quando si pensava infatti che fossero state decise le ultime incombenze tecniche sul versamento dell’imposta, ecco che arriva il Parlamento a sparigliare le carte del governo. Il decreto che regola infatti la tassa sui terreni agricoli è in fase di conversione in legge alla Camera, ed è proprio qui che, forse neanche tanto a sorpresa viste le polemiche di questi giorni, è stato approvato un emendamento che in pratica fa slittare la scadenza per il versamento al 31 marzo 2015. Dunque, i contribuenti interessati dall’imposta in questione avranno più di un mese e mezzo per mettersi in regola, visto che la scadenza precedente era quella del 10 febbraio, e inoltre potranno farlo in tutta tranquillità, visto che non scatterà nessuna sanzione.

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Ma le novità che riguardano l’Imu sui terreni agricoli non finiscono certo qui. In pochi infatti hanno segnalato il fatto che attualmente pendono ben due ricorsi presso il Tar, riguardanti proprio la regolarità della tassa in questione. Tra l’altro uno dei due giudizi dovrebbe arrivare a sentenza il prossimo 28 febbraio e tra i possibili esiti c’è anche quello di una totale cancellazione dell’Imu agricola. Forse è anche per questo che molti contribuenti che erano a conoscenza di questo particolare, hanno deciso di non pagare, e hanno spinto affinché la scadenza del versamento fosse posticipata ad una data successiva al 28 febbraio, vero e proprio giorno del giudizio, come accennato. Il destino dell’Imu sui terreni agricoli continua dunque a restare appeso a un filo, che a dire il vero sembra farsi ogni giorno più sottile.

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E a rendere se possibile ancora più incerta la situazione, c’è un altro fattore legato alla già citata conversione in legge del decreto sull’Imu agricola. Due deputati della Commissione Agricoltura della Camera, entrambi appartenenti al Movimento Cinque Stelle, hanno avanzato infatti tramite emendamento, la richiesta affinché la proroga del pagamento dell’Imu sui terreni agricola, venga spostata addirittura al 2016. “I nuovi parametri – hanno fatto notare infatti i due onorevoli Giuseppe L’Abbate e Daniela Donno del M5S - non tengono conto della complessità di tutto il territorio e, soprattutto, trascurano la funzione essenziale degli agricoltori nella tutela a presidio del territorio ed a beneficio dell’intera collettività”.

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Una richiesta la loro che, qualora dovesse trovare il consenso di altri deputati, potrebbe ulteriormente stravolgere il futuro di questa imposta. Elementi questi che davvero configgono con quella certezza della legge che dovrebbe avere qualsiasi provvedimento fiscale che chiede ai contribuenti di pagare un’imposta. Il rischio infatti in questo momento è che chi, rispettando la prima scadenza del 10 febbraio, ha già effettuato il versamento, verrebbe discriminato una volta rispetto a chi pagherà entro il 31 marzo, e cento volte rispetto a chi invece, potrebbe addirittura usufruire di una proroga all’anno prossimo. È vero infatti che esiste l’istituto del rimborso, ma si sa che versare dei soldi allo Stato è sempre facile, farseli restituire invece spesso rappresenta un vero calvario. Staremo a vedere.  

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