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Imu terreni agricoli, le 5 cose da sapere

Importante verificare se il proprio Comune di residenza figuri o meno tra quelli definiti non montani

1 - Scadenze

C’è voluto un provvedimento del governo in extremis per mettere la parola fine alla vicenda dell’Imu per i terreni agricoli. In queste settimane infatti si erano rincorse scadenze e tassazioni diverse che avevano lasciato i contribuenti in uno stato di totale disorientamento. Ora con il decreto legge Dl 4/2015 entrato in vigore da poche ore, si è fatta chiarezza. Oltre a definire nel dettaglio quali zone montane e pedemontane siano soggette o meno al pagamento dell’imposta municipale, è stata anche stabilita la scadenza ultima per chi dovrà effettuare il versamento che cadrà il prossimo 10 febbraio 2015.

2 - Comuni totalmente montani

Secondo quanto definito con l’ausilio dei dati dell’Istat, sono state individuate tre categorie diverse di Comuni, a seconda della loro collocazioni altimetrica. Il primo gruppo, indicato con la lettera T, è quello dei cosiddetti paesi totalmente montani. In questi luoghi i terreni sono esenti da imposta Imu sia per il 2014 che in futuro. Da considerare ai fini dell’imposta municipale saranno solo le aree edificabili possedute da soggetti diversi dai coltivatori diretti od imprenditori agricoli professionali (Iap), ma per questi terreni non ci sono novità, visto che erano già soggetti a tassazione anche in passato.

3 - Comuni parzialmente montani

La seconda categoria presa in considerazione è quella contraddistinta dalla lettera P, ossia paesi definiti parzialmente montani. In questi casi si applica l’Imu solo se i proprietari non sono in possesso della qualifica di coltivatore diretto o di imprenditore agricolo professionale. In queste aree i soggetti Coldiretti ed Iap sono esentati dal pagamento dell’imposta municipale qualora conducano direttamente il fondo, se lo lasciano incolto o ancora se lo concedono in affitto ad altri coltivatori diretti o Iap.

4 - Comuni non montani

Terza ed ultima tipologia di Comune, è quella definita dalla sigla NM, ossia non montano. In questo caso l’Imu dovrà essere pagata su tutti i tipi di terreno, indipendentemente dall’attività svolta dal proprietario. Per il versamento tra l’altro fa fede la scadenza già più sopra menzionata, ossia quella del 10 febbraio prossimo.

5 - Occhio alla sigla

Rispetto al passato è stato rilevato un allargamento dei Comuni in cui l’Imu dovrà essere pagata. In questo senso dunque i contribuenti faranno bene a verificare con certezza quale sia la nuova sigla assegnata al proprio Comune di residenza indipendentemente da quanto accaduto in passato. Da notare che l’aver in pratica aumentato le zone considerate di pianura e dunque soggette al pagamento dell’imposta municipale, ha fatto sì che gli introiti fiscali per la cosiddetta Imu agricola salissero fino al valore di circa 230 milioni di euro complessivi.




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