Tasse

Addizionali Irpef: così Regioni e Comuni zavorranno gli stipendi

In arrivo un aumento delle imposte locali che pesa sui redditi e annulla i benefici delle maggiori detrazioni per i figli

Una copia del modello fiscale 730 (Credits:Ansa)

Aumentano le detrazioni irpef per i familiari a carico ma, purtroppo, aumentano pure le tasse. E' il paradosso che nel 2013 vivranno milioni di italiani, a causa delle manovre fiscali del governo Monti. Con la Legge di Stabilità , l'esecutivo ha innalzato lo sconto sulle tasse per i contribuenti che hanno un figlio da mantenere, per una cifra compresa tra 50 e circa 150 euro a testa. Nello stesso tempo, però, sono stati tagliati anche molti trasferimenti agli enti locali, in particolare alle Regioni e ai Comuni, che ora sono costretti ad alzare le imposte, per far quadrare i conti.

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Considerando anche gli effetti della spending review (la revisione di tutte le voci di spesa dello stato), gli amministratori locali subiranno un taglio complessivo di 6 miliardi di euro ai loro bilanci. Per questo, molti sindaci e i governatori hanno deciso di aumentare le tasse di loro competenza e in particolare le addizionali dell'irpef (cioè le piccole percentuali aggiuntive che vengono applicate all'imposta sui redditi delle persone fisiche, già stabilita a livello nazionale).

Il NUOVO REDDITOMETRO

Tra le grandi città, per esempio, soltanto l'amministrazione di Roma ha deciso di lasciare invariata l'addizionale (già alta) in vigore nel 2011. Molte altre metropoli hanno invece innalzato l'aliquota del 2012, che verrà prelevata sulle buste-paga di dicembre, gennaio e febbraio prossimi. La stessa cosa hanno fatto quasi 2.500 Comuni della Penisola, cioè circa un terzo di tutti i municipi italiani A Torino l'addizionale è passata dallo 0,5 allo 0,8%, a Genova dallo 0,7 allo 0,8%, mentre a Milano viene applicata un'aliquota variabile tra lo 0,1 e lo 0,7%, contro lo 0,2% del 2011. La stessa cosa è avvenuta a Napoli dove il balzello comunale sull'irpef, che era allo 0,5% nel 2011, adesso varia tra lo 0,45 e lo 0,8%. Soltanto a Firenze c'è stata una diminuzione, dallo 0,2 allo 0,1%.

LA LOTTA ALL'EVASIONE DI ATTILIO BEFERA

La situazione non cambia, anzi, peggiora sul fronte delle tasse regionali. Alcuni governatori hanno già deciso di aumentare le addizionali mentre altre 8 amministrazioni (quella del Lazio e quasi tutte quelle del Sud) saranno costrette a farlo se non riusciranno a ripianare il loro deficit di bilancio, soprattutto nella sanità. Una recente stima effettuata dalla Uil ha calcolato un incremento medio delle aliquote di almeno lo 0,2% con punte che arrivano allo 0,4-0,5%.

L'INCHIESTA DI PANORAMA SULL'EVASIONE FISCALE

Conti alla mano, per un contribuente che abita in un Comune e in una Regione in cui le addizionali sono state innalzate sia dal sindaco che dal governatore, dovrà pagare diverse decine di euro in più di tasse (nel caso dei lavoratori dipendenti, verranno prelevate dalla busta paga). Ipotizzando un incremento complessivo delle imposte locali dello 0,5%, il maggior peso fiscale sarà di 50 euro all'anno per chi guadagna appena 10mila euro, di 100 euro per chi ha un reddito di 20mila e di 150 euro per chi riceve una retribuzione lorda di 30mila euro. I benefici delle maggiori detrazioni irpef per i figli a carico sono dunque completamente annullati

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