Euro

Dalla barriera anti-spread all'unione bancaria. Tutte le poste in palio al vertice Ue

Il confronto tra i leader del Vecchio Continente ruoterà attorno a 5 parole-chiave, da cui dipende il futuro dell'euro. Ecco un vocabolario per capirne il significato

(Credits:LaPresse)

Sarà una lunga partita a scacchi con diverse poste in palio. L'agenda del vertice europeo di oggi e domani ruoterà soprattutto attorno a 5 punti, che corrispondono ad altrettanti progetti di riforma per salvare la moneta unica, proposti da alcuni stati come l'Italia e osteggiati da altre nazioni, Germania in testa.
Ecco le parole-chiave, per capire i contenuti del summit di Bruxelles.

BARRIERA ANTI-SPREAD

E' la partita più importante del  vertice, che sta a cuore al premier Mario Monti. Si tratta di un sistema  che dovrebbe impedire alllo spread , cioè il differenziale di rendimento tra i titoli di stato tedeschi e quelli degli altri paesi europei, di salire al di sopra di determinati livelli di guardia. Secondo Monti, qualora lo spread dovesse schizzare verso l'alto, le risorse del fondo Salva-Stati dovrebbero essere utilizzate in automatico per acquistare sul mercato i titoli  dei paesi in difficoltà, in modo da farne risalire i prezzi e scendere i rendimenti. Il progetto incontra però l'opposizione della Germania.

EUROBOND

E' un progetto di lungo periodo, che non può essere attuato nel breve termine per la forte opposizione del governo tedesco. Si tratta della creazione di titoli pubblici garantiti da  tutti i paesi europei, che metterebbero così in comune una parte del proprio debito. Il progetto più facilmente praticabile è di emettere gli eurobond soltanto per quella la parte di debito che, in ogni stato, supera la soglia del 60%

FONDO SALVA-STATI

In gergo tecnico si chiama European Financial Stability Facility (Efs) , che in italiano si traduce Fondo europeo di stabilità finanziaria. Attualmente, ha una dotazione di 250 miliardi. Si tratta di un veicolo finanziario (formalmente è una società privata di diritto lussemburghese) che può emettere obbligazioni sul mercato, garantite da tutti gli stati europei, per raccogliere le risorse necessarie a dare sostegno ai paesi di Eurolandia in difficoltà. Da luglio l'Efsf sarà sostituito da un altro organismo: lo European Stability Mechanism (Esm), che dovrebbe avere dotazione iniziale di 500 miliardi di euro. Anche l'Esm ha il compito di sostenere gli stati in difficoltà, concedendo loro dei prestiti, accompagnati però da sanzioni severe per chi non li restituisce entro le scadenze prestabilite

TOBIN TAX

E' una nuova tassa sulle transazioni finanziarie , sulla falsariga di quella ideata dall'illustre economista James Tobin, premio Nobel nel 1981. Si tratta di un prelievo fiscale su ogni transazione di titoli e prodotti derivati, che ha l'obiettivo di scoraggiare le speculazioni di breve termine sui mercati finanziari. La tassa verrebbe applicata su tutte le piazze finanziarie di Eurolandia mentre la Gran Bretagna ha già dichiarato la propria indisponibilità a introdurla. Francia e Germania sono favorevoli mentre adesso il premier Mario Monti sembra intenzionato a dare il via libera all'imposta soltanto in cambio di concessioni su altri fronti da parte della cancelliera tedesca, Angela Merkel

UNIONE BANCARIA

E' il progetto di creare un unico sistema creditizio solido e integrato in tutta Europa e dare delle regole comuni alle banche continentali. Lo scopo è di evitare il rischio di altri salvataggi miliardari come quello della casse di risparmio spagnole. Il piano prevede l'accentramento presso  Bce di tutte le funzioni di vigilanza (che oggi spettano alle singole banche centrali), la creazione di un un unico sistema europeo di garanzia per i depositi e l'armonizzazione delle leggi sui fallimenti degli istituti di credito. L'ultimo tassello, che incontra l'opposizione della Germania, è l'utilizzo del Fondo Salva-Stati europeo anche per finanziare eventuali aiuti alle banche.

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