Arte & Idee

New York, la guida ai cambiamenti della città da Manhattan a Brooklyn

Dai nuovi palazzi alle piste ciclabili fino all'arte, il New York Times ne racconta l'evoluzione in 12 anni di governo Bloomberg

È cambiata. Tanto. New York nei dodici anni di gestione del sindaco Michael Bloomberg ha vissuto un'evoluzione importante. Sicuramente dal punto di vista urbanistico. Vedere per credere. E in questo un grandissimo (e divertente) aiuto arriva dal New York Times che con un'infografica dinamica racconta i cambiamenti della Grande Mela tra il 2002 e il 2013. Al di là del piacere nel navigarla, è interessante scoprire il prima e il dopo in una visione di insieme che impressiona.

A partire da Manhattan e dai nuovi palazzi realizzati dal 2001 a oggi: ben 40.000 (tutti colorati di rosso), che hanno portato 170 mila nuove abitazioni fino al 2010, più che in ogni altra città. Si può cliccare sui nuovi palazzi del World Trade Center o sulla Goldman Sachs Tower per entrare direttamente nel cuore di Manhattan e vedere com'era nel 2002 e come è oggi attraverso due immagini del prima e del dopo.

Lo stesso accade se ci si sposta nel quartiere di Brooklyn dove il cambiamento radicale della zona di Williamsburg è evidente: da zona industriale a waterfront moderno, la quinta skyline di New York.

E poi ci sono le nuove piste ciclabili, il fiore all'occhiello di Bloomberg che ha fatto della lotta all'ipertraffico di Manhattan un cavallo di battaglia. E allora eccole le nuove piste ciclabili, linee verdi che da Times Square corrono fino a Central Park, sfiorano Bryant Park e Rockfeller Plaza: 450 miglia in più tra il 2013 e il 2002, alcune isolate completamente dalle strade, altre segnate al margine delle grandi Avenue newyorchesi.

Si cambia ancora e ci si trasferisce nei quartieri periferici di Harlem, del Queens e del Bronx. Nel primo è inziato negli anni l'inserimento di newyorchesi bianchi in un quartiere abitato da sempre dalla popolazione nera. Tutte e tre le aree hanno conosciuto una crescita urbanistica che ha alzato i prezzi delle case e dunque spinto la popolazione più povera altrove. 

Anche il waterfront, tutto il lungo costa di New York, è stato rivisto: dalla messa in ordine delle aree in prossimità del Brooklyn Bridge, il nuovo parco di Staten Island, nuovi battelli, la piazza panoramica lungo l'East River, spazi per mostre e allestimenti.

Guarda l'infografica intergale del New York Times: How Bloomberg reshaped New York

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