Panorama d'Italia, Olbia: start up - Team Little Alienz
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Panorama d'Italia, Olbia: start up - Team Little Alienz

Team Little Alienz - conoscere, aiutare, giocare

Il percorso di Little Alienz coincide esattamente con l’inizio del Contamination Lab, un progetto dell’Università di Cagliari nato quattro anni fa e volto a diffondere e sviluppare l’iniziativa d’impresa tra studenti provenienti da diverse aree di studio e formazione. L’IDEA. Il punto di partenza della nostra idea d’impresa è stata la rilevazione dell’aumento delle diagnosi riguardanti i Disturbi Specifici dell’Apprendimento (Dislessia, Discalculia, Disortografia, Disgrafia), soprattutto in ambito scolastico. Tale diagnosi però non può essere emessa, per legge, prima degli 8 anni di età (corrispondenti alla classe terza della Scuola Primaria) cogliendo spesso impreparati e preoccupati i genitori dei bambini interessati e suscitando nei bambini stessi un senso di inadeguatezza e sconforto, perché deficitari di requisiti di base come la scrittura corretta, la lettura fluida ed efficace o la capacità dicalcolo. Sebbene tali anomalie si manifestino in presenza di normale intelligenza, il bambino e i genitori arrivano a dubitare persino di queste capacità intellettive. Il fatto stesso di effettuare un test specifico nello studio di uno specialista (neuropsichiatra infantile, psicologo e/o logopedista) mette in difficoltà i bambini dal punto di vista emotivo. LA NOSTRA SOLUZIONE. Abbiamo creato un gioco che contiene le stesse prove riscontrabili in un test, ma mascherate in maniera giocosa e permette quindi di rilevare eventuali fattori di rischio del disturbo dell’apprendimento. Vogliamo che il nostro prodotto permetta di realizzare un controllo a livello di screening e allo stesso tempo lasci ai bambini la percezione della dimensione spensierata del gioco. Due puntualizzazioni sono rigorose: il nostro gioco non sostituisce la diagnosi, perché come detto sopra, questa può essere emessa solo dagli specialisti del settore, previa somministrazione di test specifici e solo a partire dalla terza elementare; in secondo luogo il gioco è utilizzabile anche senza la presenza di effettivi fattori di rischio, ovvero è possibile utilizzarlo solo come intrattenimento ludico e come strumento di potenziamento delle varie abilità messe in campo. Abbiamo elaborato la struttura del gioco, la storia, il target di riferimento, il numero dei partecipanti, le regole, le prove e lo scopo (dal punto di vista del bambino e dell’adulto che segue il gioco) e siamo arrivati a creare Little Alienz. DESCRIZIONE GIOCO. LITTLE ALIENZ è un gioco da tavolo che si rivolge ai bambini di età compresa tra i 4 e i 6 anni e mezzo (prima dell’età della diagnosi medica). È ambientato nello spazio e prevede la scelta di un personaggio alieno tra i 10 messi a disposizione, tutti fortemente caratterizzati da una storia e da un pianeta di provenienza. Possono partecipare al gioco da 2 a 6 giocatori seguiti da un moderatore adulto (una maestra o educatore) che impersonerà la figura di “Re Universo” e che seguirà le varie fasi del gioco, leggerà le consegne delle varie prove e rileverà a fine partita i dati ricavati delle prove. Le prove sono 10, costituite da carte di colori diversi, suddivise in categorie, ciascuna corrispondente a uno specifico indicatore di rischio e riguardano prevalentemente abilità metafonologiche quali: • Individuazione sillaba iniziale e/o finale di parola • Suddivisione parole in sillabe • Ricomposizione sillabica • Riconoscimento di rime • Denominazione di oggetti • Memoria visiva • Fluenza verbale Ulteriori carte fungono da “distrattori” (che valgono come imprevisti/probabilità) che servono per movimentare il gioco e compensare eventuali situazioni di difficoltà di alcuni bambini nel superamento delle varie prove. Obiettivo del gioco è il raggiungimento del centro del tabellone, che rappresenta una nuova Galassia, dopo il superamento di almeno 10 prove (quindi 10 passi rispetto al punto di partenza). DATI, WEB SERVICE E STANDARDIZZAZIONE. I dati della partita verranno inseriti dal moderatore in un web service, il cui accesso sarà messo a disposizione al momento dell’acquisto del gioco, che consentirà la raccolta dati in maniera automatica ed emetterà dei risultati consultabili da educatori/maestre. Qualora si manifestino particolari condizioni di rischio, il service lo evidenzierà grazie ad un sistema basato su un processo di standardizzazione dei test. La fase di standardizzazione del test e del gioco è attualmente in corso e prevede la somministrazione del test e del gioco ad un campione di almeno 350 bimbini della fascia d’età 4/6 anni e mezzo divisi in fasce d’età di sei mesi. La standardizzazione consiste nello svolgimento di un test specifico (CMF) e del test sulle prove metafonologiche del gioco al fine di stabilire una scala di valori e la conseguente variazione rispetto alla “norma”. APP MOBILE. Dopo aver sviluppato il gioco da tavolo intendiamo procedere con la realizzazione di un’App Mobile che consenta il potenziamento e lo screening individuali anche da casa tramite smartphone o tablet. MARKET. La nostra analisi del mercato ha rivelato che i mercati in cui ci inseriamo sono quello dei giochi da tavolo e dei giochi didattici multimediali. Entrambi sono in forte crescita, con tassi annui che raggiungono rispettivamente il 28 e il 22,4% di crescita. (www.ambientinsight.com, www.businesswire.com) TARGET. Il target a cui ci rivolgiamo è rappresentato: • per il gioco da tavolo dalle scuole dell’infanzia ( più di 23.000 in Italia, www.tuttitalia.it) e dai centri per lo sviluppo cognitivo; • per l’App mobile dai genitori dei bambini di 4/6 anni( www.istat.it). COMPETITORS. La nostra analisi di mercato ha individuato come competitors le case di produzione di giochi didattici come Erickson, Hasbro, Quercetti e Clementoni. Little Alienz si distingue per la presenza della standardizzazione dei test di screening e per l’intervento di potenziamento precoce. MARKETING. Attualmente stiamo organizzando eventi per presentare il gioco da tavolo a dirigenti scolastici e specialisti. Il canale di vendita sarà comunque on-line, direttamente dal nostro sito. L’App mobile sarà promossa su Internet e social. In entrambi i casi sarà importante il supporto degli specialisti che raccomanderanno il gioco sia nelle scuole che ai genitori. BUSINESS MODEL. Il nostro business model si basa sulla vendita del gioco da tavolo e dell’App mobile. Alla vendita del gioco sarà associata la possibilità di registrare sul web service i risultati delle prove per 25 account. Altri pacchetti di account saranno venduti separatamente ad un prezzo inferiore rispetto a quello del gioco intero. L’App mobile avrà lo stesso revenue model, con 2 account iniziali a cui potranno essere aggiunti ulteriori account ad un prezzo inferiore. ROAD MAP. Attualmente stiamo procedendo con la standardizzazione nelle scuole dell’infanzia e grazie alla collaborazione con l’Istituto Comprensivo Pirri 1 e 2 di Cagliari disponiamo già di 260 bambini a cui sottoporre il test e il gioco. Contiamo di terminare la fase di standardizzazione entro Giugno per poi sviluppare il software di registrazione dati, depositare all’ufficio brevetti i disegni e il regolamento e rilasciare il software per tutelare i diritti d’autore alla SIAE. Dopo aver tutelato la nostra idea, prevediamo di far stampare il prodotto finito ad una Casa Editrice che rilasci la marcatura CE. Prevediamo la vendita del gioco a Settembre per poi procedere con lo sviluppo dell’App mobile. NEXT STEPS. Dopo aver sviluppato e messo in commercio la nostra idea iniziale, i nostri piani per il futuro sono: • l’estensione del gioco agli altri Disturbi dell’Apprendimento; • l’implementazione di prodotti accessori; • lo sviluppo del format del gioco in altre lingue. TEAM. Il nostro team è composto da Sarah Pinna, chi scrive, studentessa di Scienze della Formazione Primaria, che si è occupata della documentazione scientifica; da Mauro Cuccu laureato in Economia, responsabile organizzativo di social e sito; da Valentina Bellotti, studentessa di Economia e responsabile finanziaria del progetto. Siamo un team coeso, affiatato e determinato e, nonostante le difficoltà riscontrate durante il percorso, abbiamo avuto la capacità di capacità di capire i nostri errori e da questi ripartire dopo averli corretti. Lavorare a questo progetto ci ha entusiasmato e divertito moltissimo, sia perché la nostra idea è dedicata ai bambini sia perché abbiamo dato forma ad un vero e proprio gioco. Creare un prodotto che avesse un fine educativo o un’utilità sociale è sempre stato il nostro obiettivo e con Little Alienz crediamo di esserci riusciti. COLLABORATORS. Nel nostro percorso ci affiancano i grafici Marco Bocchetta e Francesca Ibba insieme all’illustratrice di libri per bambini Roberta Zucca. ADVISORS. Contiamo sul supporto scientifico del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Cagliari e in particolare della Professoressa Donatella Rita Petretto, psicologa clinica e delegato per il Rettore dei Servizi per l’Inclusione e Apprendimento, che ci ha seguito in tutto il processo di elaborazione del gioco e monitora la fase di strutturazione dei test. Ci supportano inoltre la Dott.ssa Ersilia Cossu, psicologa e psicoterapeuta e il Dott. Alessio Cocco, logopedista. NOW. Durante la finale del Contamination Lab di Cagliari, svoltasi lo scorso 24 Febbraio, abbiamo ricevuto lo Special Prize di €10.000 da Sardegna Ricerche per lo sviluppo della nostra idea imprenditoriale; il premio speciale del Rettore di UNICA come migliore idea a sfondo sociale e un insight da Banca Intesa. Stiamo inoltre procedendo con la standardizzazione dei test e del gioco presso l’Istituto Comprensivo Pirri 1 e 2 di Cagliari su un campione iniziale di 260 bambini. Dichiariamo inoltre di essere in possesso di una buona conoscenza dell’inglese scritto e parlato Il team di Little Alienz è composto da: Sarah Pinna, nata a Cagliari il 15/11/1982 studentessa di Scienze della formazione Primaria Valentina Bellotti, nata a Susa (To) il 9/03/1988 studentessa di Economia Mauro Cuccu, nato a Oristano il 24/11/1994 studente di Economia manageriale

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Andrea Soglio