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La corsa della Bora 2022: transfrontaliera, mitteleuropea, resiliente

Dalle nevi di Bovec al mare al tramonto di Portopiccolo, un'edizione che ha visto tutte le 4 stagioni

Non una gara ma un ventaglio di gare: da 18 a 164 Km nel mese più freddo. Tra le Alpi Giulie innevate e i tramonti del Golfo di Trieste si sono dati appuntamento in 2500 per correre l'evento di trailrunning più atteso dell'inverno: la Corsa della Bora.
Dall'Ungheria alla Francia, dalla Germania e fino alla Nuova Zelanda, i top runner di tutto il mondo, richiamati dal fascino di uno scenario variegato e senza eguali, hanno sfidato intemperie, restrizioni, e un percorso tutt'altro che facile, assaporando a pieni polmoni il senso dell'avventura tra cime Slovene, Carso, giungla urbana e una scogliera mozzafiato fino ad arrivare al traguardo sulla Baia di Sistiana, accolti da una fiera di sapori che celebra le produzioni locali e la tradizione enogastronomica della Regione Friuli Venezia Giulia.

Ipertrail (la gara più dura) ha visto la vittoria per la terza edizione consecutiva da parte dell'altoadesino Peter Kinzl con un tempo di 26 ore 21 minuti e 36 secondi, seguito da Marco Gubert e da Martin Perrier. Sul podio femminile l'italiana Laura Trentani al primo posto, seguita dalla slovena Klara Bajec e dalla francese Claire Cussonneau. Nella S1 Trail Corsa della Bora da 57 km che vede protagonista la Val Rosandra e il Monte Cocusso, hanno trionfato il tedesco Alexander Riegler e la croata Maja Urban. Il Molo Audace e la famosa Piazza Unità di Trieste hanno fatto da sfondo alla partenza della Trieste S1 Ecomarathon da 48 km e della Urban di 28 km."Un'edizione incredibile a livello di sforzo organizzativo"- ha commentato il direttore di gara Tommaso de Mottoni- "Una reazione positiva verso la sicurezza, ma volta a un futuro di nuova normalità".

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