Televisione

X Factor 8, Lorenzo Fragola: "La vittoria? Non me l'aspettavo"

"Sanremo? Farlo sarebbe una cosa pazzesca ma non ci penso", svela

Lorenzo Fragola vince X Factor 8

Francesco Canino

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Si definisce orgogliosissimo, conosce perfettamente i segreti del caffè (grazie ad un coinquilino napoletano), non è mai stato bravo in matematica, la felpetta blu indossata ai provini è stata la prima cosa trovata nell’armadio, apprezza le persone vere, ha cantato per la prima volta in un musical al Liceo. Ecco la mini bio di Lorenzo Fragola, vincitore annunciato di X Factor 8, incoronato giovedì sera sul palco del Forum di Assago: in tasca ha già un disco d’oro ma da collaudato pessimista - così si definisce - punta al successo step by step più che alla fama cotta e mangiata. Ecco la sua prima intervista a Panorama.it

Lorenzo, la prima domanda è quella che tutti ti hanno fatto: te l’aspettavi la vittoria?

No, non me l’aspettavo. Pensavo che entrare nel cast fosse già un traguardo: ma diventare uno dei concorrenti era una speranza non una convinzione. Infatti ogni puntata e ogni emozione vissuta nel mio percorso nel talent era inaspettata.

Ma alla vigilia della finale non hai avuto nemmeno per un momento il sentore di essere ad un passo dal trionfo?

Sinceramente pensavo che fino all’ultimo la competizione fosse apertissima. Il fatto che la finale fosse trasmessa anche in chiaro su Cielo era un elemento di “apertura” in più: sono sincero, tutti e quattro ci meritavamo la vittoria.

Qual è la caratteristica che ti ha fatto vincere?

Bella domanda. Credo che l’unica cosa che ho sempre cercato di fare è essere me stesso: è facile cambiare lì dentro, perché siamo sottoposti a pressioni e emozioni. Rimanere sempre se stessi ti aiuta nei momenti più difficili.

Ti definiscono un teen idol: è un’etichetta in cui ti riconosci?

Finché non mi considero io tale, va bene. Mi fa piacere e mi fa sorridere ma l’importante è che io non sia solo quello.

Non tutti sanno che hai partecipato ai provini della settima edizione di X Factor: cosa non ha funzionato?

L’anno scorso sono arrivato e tremavo per la paura: non ero pronto ed è stato un problema. Trovarsi a sentire la propria voce e la propria musica davanti ad un pubblico è un impatto forte: mi ricordo la delusione ma mi sono riscritto perché sarebbe stato troppo facile non affrontare nuovamente l’ostacolo. Però ho rimosso tutto di quella esperienza (dice ridendo)

Domani Carlo Conti annuncerà i nomi dei venti Big di Sanremo: si sussurra che potresti esserci anche tu in gara…

È una grande vetrina e penso che tutti vorrebbero partecipare. Farlo sarebbe una cosa pazzesca ma adesso parliamo di altro…se ne parla ma io non ne sono nulla.

Il prossimo sogno da realizzare?

Nel concreto vorrei iniziare a lavorare il prima possibile: il mio obiettivo è fare un lavoro di cui sono soddisfatto, a prescindere dal successo che poi avrà. Sogni ne ho tanti, magari un duetto con un mostro sacro della musica: intanto vorrei conoscere Stromae perché le sue esibizioni sono una sorta di opera teatrale.

La tua famiglia come ha reagito alla vittoria?

Erano tutti presenti al Forum e super felici: hanno sempre tifato per me, qualunque cosa io abbia fatto. L’importante per loro è che io m’impegni in ogni cosa che faccio. La cosa pazzesca è che ad assistere alla finale c’erano settanta miei amici da Catania…che meraviglia!

Intanto ti godi il disco d’oro.

Non me lo aspettavo. Tutto quello che accadrà lo prenderò con lo spirito giusto: meglio essere pessimisti perché tutto quello che arriva è in più e me lo posso godo. Non so cosa capiterà adesso: non so nemmeno se proseguirò l’università a Bologna. Sono iscritto al Dams ma ho perso il primo trimestre: sicuramente mi piacerebbe continuare a studiare.

Tornando alla finale: quali sono state le prime parole di Fedez dopo la vittoria?

Irripetibili (ride). Era felicissimo perché ci teneva a me e a Madh: quando siamo arrivati in finale è impazzito non solo perché lui voleva dimostrare di essere capace ma perché si è molto affezionato a noi: era come un amico e ha sempre voluto che facessimo un percorso valido. Per lui è stata una vittoria anche dal punto di vista affettivo. Sono felice che Vivian farà i concerti con lui: è riuscita a dimostrare qualcosa e lui l’ha colto.

Un giudizio sugli altri giudici?

Victoria Cabello è una bella persona: ci teneva a farci sapere cosa pensava di noi al loft, spiegandoci i suoi giudizi anche se non era il nostro giudice. Morgan non ho potuto conoscerlo: come giudice, se ha vinto così tante volte un motivo c’è. Mika è quello che ha la vita più impegnata ma nonostante questo non si è mai atteggiato a divo, ci ha trattato con rispetto: è un grande artista e un minuto di piano e voce con lui è pazzesco. Fedez? Lo ripeto, è un amico.

 

 

 

 

 

 

 

 

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