Francesco Canino

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C'è il sosia di Pavarotti che si palesa ovunque e quando meno te lo aspetti, ci sono i cacciatori di autografi, i cacciatori di selfie, c'è Al Bano che si mette in posa per le foto (no, la Lecciso non c'è, arriverà sabato e starà a Bordighera), c'è Michele Bravi che posta Stories su Instagram sui suoi pigiami con la faccia di Taylor Swift, poi c'è Daniela Martani - ex concorrente del Grande Fratello e vegana di ferro - l'ex Miss Italia Manila Nazzaro, l'ex bello delle fiction Beppe Convertini, l'attrice Roberta Giarrusso e pure Elisabetta Gregoraci e il governatore della Lombardia Roberto Maroni, ospiti di Casa Sanremo. Non potevo sperare in un battesimo di fuoco migliore in questo circo Barnum di proporzioni esagerate: sono a Sanremo da un giorno e mezzo - prima volta in assoluto al Festival - e l'effetto è così straniante che mi pare un'evidentissima sindrome da jet lag rivierasco.

Sanremo 2017, diario di un neofita al Festival 
«Non sei mai stato a Sanremo?». Me lo sono sentito domandare così tante volte che quest'anno ho deciso di rimediare e dunque eccomi qui, a scrivere dalla mia postazione nella mitologica sala stampa del Roof del Teatro Ariston, trionfo di firme storiche e neofiti impacciati come me. «Ti è andata male perché quest'anno hanno tolto il buffet», mi dice scoraggiato il giornalista di un importante quotidiano. Ma per ora il cibo qui pare l'ultima delle preoccupazioni, un dettaglio secondario rispetto alla domanda delle domande: «Maria quando arriva?».

Maria, dove sei? 
È il tormentone della vigilia, la domanda delle domande. Se lo chiedevano tutti già domenica sera, al brindisi offerto dalla Rai a giornalisti e addetti ai lavori: al foyer del Casino è tutto pronto, ma l'attesa per la conduttrice è vana. Si affaccia solo Carlo Conti, che apre le danze (c'è pure Sven Otten, il tarantolatissimo ballerino dello spot Tim) e si dilegua dopo pochi minuti, mentre tutto attorno scatta la caccia alla tartina e alle triofie al pesto. Di Maria nemmeno l'ombra nemmeno alla festa di Radio Italia, all'Hotel Londra, dove sfilano i cantanti per il taglio della torta realizzata Ernst Knam. Tutti ne vorrebbero una fetta, ma nessuno riesce ad accaparrarsene nemmeno un pezzetto e in molti ripiegano sul mestissimo buffet dove campeggiano i celebri biscotti con le gocce di cioccolato. «Che tristezza infinita», sbotta una cantante in gara prima di defilarsi. Mi defilo anch'io, tanto Maria resta blindata a Bordighera, suo quartier generale.

L'onda umana davanti all'Ariston 
Se c'è una cosa che ho capito subito è che è più facile attraversare Milano all'ora di punta che fendere la folla davanti all'Ariston, dove decine di persone stazionano per ore in attesa di un qualsiasi vip da fotografare. «Guarda, quella è l'inviata di UnoMattina», urla una signora quasi in estasi. Peccato si tratti di Bianca Atzei, una dei Big in gara. Miracolosamente riesco ad entrare in sala stampa e assisto alla mia prima conferenza stampa live, una liturgia perfetta, dove finalmente si palesa Maria De Filippi: la ascoltiamo adoranti raccontare dettagli succosi, dai suoi bassotti inibiti dai fotografi alle tecniche per nascondere le caramelle nelle guance mentre conduce. Il suo imperativo categorico? Evitare le scale dell'Ariston. Poi tira fuori un portachiavi con la faccia di Conti, ne fa distribuire un po' ai giornalisti, ma non bastano per tutti e anche tra i più firme più paludate scatta il delirio.

La festa di Sorrisi
Il lunedì della vigilia significa soprattutto due cose: prove all'Ariston e festa di Sorrisi e Canzoni. All'Ariston ci entro per la prima volta ed è un misto di imbarazzo e sorpresa: è molto più piccolo di come si vede in tivù ma la scenografia di Riccardo Bocchini lascia senza parole. Sul palco salgono Giusy FerreriFiorella Mannoia, Elodie, Ermal Meta e Ron, ma la signora al mio fianco sbuffa: «Gigi D'Alessio quando arriva?» e io non ho il coraggio di confessarle che ha provato un'ora fa. Carlo Conti intanto visualizza ogni dettaglio, consiglia e chiede consiglio, calpesta ogni centimetro del teatro e capisco il senso della frase «è un grande professionista». Finite le prove, in serata scatta l'ora della party di Sorrisi e Radio 105, a Casa Sanremo, ultima lunga notte prima dell'inizio della gara, tra jem session e pizza calda. Ed è tutto un brusio: «Ma Maria quando arriva?». Gli ultimi irriducibili presidiano l'ingresso per un autografo fino a notte fonda, ma della De Filippi nemmeno l'ombra. 


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