Televisione

Pechino Express 2018: scoppia il caso Eleonora Brigliadori

Sul web sale la protesta per la partecipazione dell'attrice al programma di Rai 2 e interviene il dg Orfeo. Eleonora Brigliadori potrebbe essere esclusa

Eleonora Brigliadori

Francesco Canino

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La partecipazione di Eleonora Brigliadori a Pechino Express 2018 è sempre più a rischio. A pochi giorni dalla partenza, un pezzo del cast dell'adventure game di Rai 2 rischia dunque di saltare: tutta colpa (o merito, fate voi) delle proteste montate in questi giorni contro l'attrice, che sul suo profilo Facebook si è lasciata andare ad alcune esternazioni contro la medicina tradizionale e la chemioterapia, citando indirettamente Nadia Toffa

Pechino Express 2018, scoppia il caso Eleonora Brigliadori

Bastava farsi un giro sul profilo Facebook di Eleonora Brigliadori - che adesso si fa chiamare Aaron Nöel - per farsi un'idea delle sue posizioni - per altro esplicitate da diverso tempo - in fatto di medicine alternative, cure contro il cancro o ancora sul tema caldo dei vaccini. Niente di nuovo, va detto, visto che tesi similari le ha sostenuto pubblicamente anche due anni fa durante il Maurizio Costanzo Show, durante il quale finì per litigare anche con il conduttore.


"Chi è causa del suo mal pianga se stesso, il destino mostra le false teorie nella vita e dove la salute scompare la falsità avanza", ha risposto qualche giorno fa a un utente che gli parlava dello stato di salute di Nadia Toffa, la conduttrice de Le Iene con cui ebbe un epico scontro qualche anno fa, proprio a proposito di cure alternative contro il cancro. Ed è proprio questo commento che ha fatto esplodere la protesta sul web, capitanata dal blog tv Davide Maggio, che ha chiesto pubblicamente l'esclusione della Brigliadori dal cast.

Come da copione, il commento è sparito poche ore dopo, salvo già essere stato ripreso e screenshottato da diversi giornalisti e utenti. Il dubbio però resta: può la Rai dare visibilità (per quanto indiretta) alle tesi della Brigliadori? Per quanto Pechino sia un programma registrato e al montaggio si possano togliere i passaggi più "scomodi", resta sul banco una questione di opportunità da non sottovalutare.

Orfeo chiede l'esclusione della Brigliadori? 

Con il consueto effetto valanga, la protesta ha trovato ampio riscontro sui social network, dove si sono levate voci indignate, compresa quella di Matilde D'Errico, storica autrice tv e ideatrice di Amore Criminale. "Mi sono ammalata di cancro al seno due anni fa. Sono guarita grazie alla chemioterapia. È da irresponsabili far partecipare a una trasmissione tv del servizio pubblico chi critica la chemio e blatera che dal cancro si guarisce con le erbe e le energie. Non si può dare voce a tutti".

Visto il pressing e probabilmente per mettere al riparo la tv pubblica da ulteriori polemiche la settima edizione del programma condotto da Costantino della Gherardesca, secondo TvBlog il direttore generale della Rai, Mario Orfeo, avrebbe deciso di scendere in campo chiedendo a Rai 2 e alla Magnolia (che produce il progranna) di escludere dal cast Eleonora Brigliadori. Vedremo nelle prossime ore quale sarà l'epilogo di questa intricata vicenda.

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