Televisione

Non è la D'Urso: tutto sul feuilleton delle nozze Prati-Caltagirone

Picco di ascolti per lo show di Canale 5 che indaga sulla "soap" del momento. Intanto Alfonso Signorini rivela di essere stato truffato dalle manager della Prati

Live Non è la D'urso Caltagirone

"Sei lo stesso Marco Caltagirone che mi mandava messaggi?". Sta anche in questa domanda di Barbara D'Urso una delle chiavi di volta del "giallo" delle nozze tra Pamela Prati e il misterioso imprenditore Marco Caltagirone, l'appassionante feuilleton che da settimane infiamma i talk show televisivi e solletica lo share. Com'è accaduto mercoledì 1° maggio a Live-Non è la D'Urso, che nella prima serata di Canale 5 ha toccato quota 2.475.000 milioni di spettatori e sfiorato il 15% di share con l'esclusivo intervento telefonico di Caltagirone.

Live-Non è la D'Urso, la telefonata di Marco Caltagirone

Più contorto di cinque stagioni de L'onore e il rispetto, più inestricabile di una spy story tendenza b-movie, il "giallo" delle future nozze di Pamela Prati con Marco Caltagirone continua a sbancare in tv e sui social. Piccolo riassunto delle ultime puntate: mancano sette giorni alle nozze - previste per l'8 maggio - ma del futuro marito non c'è traccia. Le uniche foto circolanti risultano essere di un avvocato cagliaritano che si è dissociato da tutto il carrozzone mediatico puntando il dito contro le due agenti della Prati, Eliana Michelazzo e Pamela Perricciolo

In particolare contro quest'ultima si addensano le nubi più nere, perché negli ultimi giorni sono spuntate diverse testimonianze di personaggi famosi - dalla showgirl Sara Varone al direttore di Chi Alfonso Signorini - che l'accusano di comportamenti al limite del lecito, giocando con finti profili Facebook e false identità in perfetto stile Catfish (docu-reality cult di Mtv). Ma l'affaire s'ingrossa.


In tutto questo, il colpo da maestra lo ha messo a segno Barbara D'Urso che a Live-Non è la D'Urso prima ha riscaldato l'atmosfera con un accesissimo talk-processo in cui la Michelazzo prima ha commesso diversi scivoloni conditi di inesattezze e incongruenze poi è scoppiata a piangere confessando di non reggere più la situazione. "È un accanimento contro di noi", è sbottata in diretta. In certi casi, meglio non metterci la faccia perché si rischia di fare più danni che altro.

Mentre la Prati tace (pare abbia anche avuto alcuni problemi cardiaci negli ultimi giorni), arriva la telefonata più attesa, quella di Mark Caltagirone, otto minuti in tutto per rispondere a poche domande e cadere in una sottile imboscata della D'Urso. La linea è piuttosto disturbata - Dagospia fa notare come a un certo punto si senta nitidamente la voce metallica di un app, come se fosse stata utilizzata un'applicazione per camuffare la voce - ma l'imprenditore conferma le nozze religiose ("dovremmo sposarci tra una settimana", afferma però usando il condizionale) e ammette di essere molto contrariato per il gossip montato attorno alla vicenda. 


Il "tranello" di Barbara D'Urso 

Chi si aspettava di vedere de visu il misterioso Mark - imprendibile come una spia del Mossad, più sfuggente di una spia dei servizi segreti - è rimasto deluso. Il pubblico in studio rumoreggia, la telefonata si fa a tratti surreale (come del resto l'intera vicenda) e la D'Urso gioca un sottile tranello al suo ospite: "Sei quello che mi mandava i messaggi del telefono, giusto?", chiede a Caltagirone. Lui risponde di sì, lei ala il sopracciglio e si gela per qualche istante, poi aggiunge: "Perché mi hai mandato il link di un articolo in cui dicevi di aver ritirato un premio in Albania, ma gli organizzatori di questo premio non ti hanno mai sentito nominare". 

Apparentemente è solo una delle tante incongruenze di questa vicenda ma il sottotesto della D'Urso sembra abbastanza chiaro, come se la conduttrice avesse voluto dire "guarda che sto mettendo assieme i pezzi e sono a un passo dalla verità". Caltagirone cerca di uscirne con un "ne parleremo quando verrò in studio da te" ma intanto il mistero resta fitto e qualche risposta, qualunque sia, arriverà in ogni caso l'8 maggio, data delle attesissime nozze previste in Toscana. Sempre che qualche intoppo non faccia saltare il matrimonio. 

Verissimo smentisce Caltagirone

Poche ore dopo la puntata di Live-Non è la D'Urso, è arrivata poi una clamorosa smentita a Marco Caltagirone che fa barcollare ancora di più il fragile castello. Già durante la misteriosa telefonata in molti su Twitter avevano notato un'incongruenza tra le parole dell'imprenditore - che si è lasciato scappare la frase: "Non posso apparire assolutamente perché ho un contratto, ho questa esclusiva" - e quanto spiegato da Silvia Toffanin a Verissimo.

"Come già detto, durante l'intervista con Pamela Prati, non esiste nessun vincolo che impedisca al signor Marco Caltagirone di mostrarsi ovunque voglia con immagini o video presenti, passati e futuri. Anche noi non vediamo l'ora di conoscerlo!". Sul piatto c'è dunque un'altra clamorosa contraddizione.

La rivelazione shock di Alfonso Signorini 

In questo complesso intreccio, s'innesta poi la rivelazione shock di Alfonso Signorini. Il direttore del settimanale Chi, ospite del Maurizio Costanzo Show nella puntata che andrà in onda il 2 maggio, ha rivelato infatti di essere stato truffato - così si legge nel comunicato ufficiale del programma - nel 2009 dalle due agenti della showgilr sarda. "Anche io sono stato Pamela Prati", ha raccontato Signorini. 

Che poi ha aggiunto: "L’aitante giovane che aveva conquistato il mio cuore si chiamava Lorenzo Coppi. Diceva di vivere e lavorare ad Haiti. Io mi sono lasciato andare. Ho abbandonato le mie difese. In un secondo momento, quando ero disposto a raggiungerlo, lo volevo vedere, sul mio Facebook arriva il messaggio di tale Donna Pamela….che oggi è la manager della Prati. Cerco Lorenzo e lei mi fa parlare con lui ma era una voce da donna. Ci sono cascato anche io. E lo dico a malincuore". Il mistero si fa sempre più fitto.

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