C’era una volta Miss Italia, tra grandi ascolti e inevitabili polemiche. C’era una volta la liturgia televisiva dei Sanremo, dei Telegatti, di Donna Sotto le Stelle, Prix Italia e Premio Regia Tivù del caro Daniele Piombi (ormai quasi dimenticato). Oggi resiste solo il carrozzone sanremese, mentre Miss Italia non se la passa troppo bene, tanto che l’incoronazione di Rachele Risaliti è stata vista ieri sera da 860 mila spettatori. Saranno gli acciacchi dell’età – è appena stata archiviata l’edizione numero 77 - sarà che cinque ore di diretta davvero non si reggono nemmeno con un triplo caffè o semplicemente il concorso di bellezza è ormai uno show fuori dal tempo?

Miss Italia 2016, la finalissima tra liturgia e polemiche
“È la dura legge di Miss Italia”, ripete spesso durante la serata Francesco Facchinetti, padrone di casa di quest’edizione numero 77. Uno show che alterna momenti godibili e sterzate liturgiche che sanno un po’ di déjà vu un po’ di dazio da pagare: nel complesso, a parte la dimenticabilissima anteprima – lunga quaranta interminabili minuti – lo spettacolo va avanti tra alti e bassi e il ritmo lo impone soprattutto Facchinetti che, piaccia o meno, se la cava piuttosto bene anche quando alcune invenzioni autorali avrebbero messo in difficoltà persino un fuoriclasse.

Tra i punti deboli, spiccano la presentazione delle finaste in 140 caratteri, trionfo di citazionismo e banalità miste e i collegamenti con la “delusion room” che si rivelano evitabilissimi (ma l’ex Miss Italia Giulia Arena se la cava), mentre lo speed date ha il sapore del pasticciaccio brutto e si salva solo grazie ad un Vincenzo Salemme in gran forma (è lui il vero mattatore della serata). Tra un’eliminazione e l’altra a colpi di “per te Miss Italia finisce” – sì, hanno riesumato il claim di Carlo Conti - scatta a sorpresa la polemica in diretta, con una delle escluse che punta il dito contro il televoto: “Passa chi conosce più gente”. Poi la mamma di una Miss eliminata se la prende con le curvy e chiede che vengano fatte gareggiare in una categoria a parte, ma sia Facchinetti che Patrizia Mirigliani difendono l'impostazione del concorso.

L'esclusione delle Miss non piace alla giuria
Lo spettacolo prosegue e solo le sfide dirette tra le miss regalano qualche brivido: non tanto per le risposte delle ragazze, che almeno ci risparmiano “vorrei la pace nel mondo”, ma per la reazione scomposta della giuria tecnica che insorge dopo l’eliminazione di alcune concorrenti, in palese disaccordo con le decisioni di quella vip, presieduta da Mara Venier. Ed è proprio la conduttrice – sottotono causa febbre alta – a precisare stizzita: “Ci scusiamo con le ragazze: potevate chiamare il televoto, è una responsabilità troppo grande”, quasi a dire che nemmeno loro avevano chiaro quale compito gli fosse stato affidato.

Cinque ore di diretta posson bastare
La scrematura prosegue spietata e restano in gara ancora cinque ragazze, coinvolte in uno dei momenti più imbarazzanti della serata, con la messa in scena live di alcune scene tratte da film cult. Non basta nemmeno l’ironia di Salemme a salvare il salvabile e dopo le solite sfilate di circostanza in abito da sera, ci si avvia verso la proclamazione dopo cinque ore di diretta (cinque!), roba da invocare l’intervento delle forze armate. La battaglia all’ultimo televoto è tutta tra Rachele Risaliti e la curvy Paola Torrente, che rischia di vincere il titolo ma deve accontentarsi del secondo posto. “Miss Italia per fortuna continua!”, urla soddisfatto Facchinetti sui titoli di coda: continua sì, ma urge una rifondazione totale dello show per scongiurare l’effetto sbadiglio continuo. 

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