Televisione

Andrea Scrosati: "X Factor è il nostro orgoglio"

E su Italia's Got Talent: "È una bella scommessa, giuria fortissima"

Tv: con Venuto al mondo e House of cards nasce Sky Atlantic

Francesco Canino

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X Factor è una macchina complessa, che si mette in moto e avanza macinando ascolti grazie al lavoro di quasi 500 persone. Tra quelli che in casa Sky Italia più credono a questo progetto c'è senza dubbi Andrea Scrosati, Executive Vice President Programming Sky: a poche ore dalla diretta dell'ultima puntata, traccia un bilancio dell'ottava edizione e a Panorama.it racconta il prossimo obiettivo. Ovvero quello di trasformare Italia's Got Talent in un programma di successo, tendenza cult patinato. 

Scrosati, cominciamo con un bilancio dell'ottava edizione di X Factor. Gli ascolti si sono assestati sul milione e 200 mila spettatori a puntata: soddisfatti? 

Molto soddisfatti ma non solo degli ascolti, che pure sono importanti. Siamo fieri del livello di interazione attraverso i social e le app, è un grande orgoglio perchè significa che il pubblico sente questo programma come qualcosa di suo. L'obiettivo di quest'anno era quello di crescere su quel fronte e di far vivere il programma con maggiore partecipazione: penso che ci siamo riusciti. Quanto agli ascolti, sono convinto che i numeri reali siano più alti di quelli registrati dall'Auditel.

E per la prossima edizione, la nona, quali strategie metterete in campo per crescere ancora di più?

So una cosa per certo: quello che faremo per il futuro è la stessa cosa che abbiamo fatto fino ad ora, ovvero rimettere in discussione tutto quello che abbiamo fatto. Ho sempre pensato che devi cambiare e rischiare quando le cose vanno bene: non so se sia la formula per continuare a migliorare ma sicuramente è quella per fare qualcosa di nuovo. Metteremo in discussione tutti gli elementi e come sempre cercheremo di capire cosa possiamo fare di ulteriormente innovativo. 

Confermato Cattelan alla conduzione, è già scattato il toto-giuria. Caverzan su Il giornale ha indicato un nome, quello di Linus, come possibile sostituto di Morgan, sostenuto a spada tratta Cowell in un video-messaggio, ieri in conferenza stampa.

Il toto-giuria di X Factor per molti è diventato un sport e ci fa piacere. Ma per ora non abbiamo deciso nulla: quello che accadrà il prossimo anno lo discuteremo nei prossimi giorni. Una cosa è certa: non abbiamo mai fatto delle scelte in funzione dello share e proseguiremo su quella strada. Per noi è più importante realizzare qualcosa che abbia un senso. 

Qual è la forza di X Factor rispetto agli altri talent musicali?

Ha un linguaggio molto forte e specifico che nasce dalla tipologia particolare del formato, che ha delle caratteristiche uniche. Facendo questo mestiere non si può essere miopi e si deve necessariamente guardare i competitor per capire cosa accade: secondo me X Factor ha avuto un effetto positivo sul mercato di questo genere di programmi in Italia, credo ci siano stati degli elementi che hanno contaminato. 

Dopo X Factor, si spalancano ora le porte della prima edizione di Italia's Got Talent targata Sky

Le aspettative sono molto alte. Abbiamo iniziato a girare i casting e siamo molto molto contenti di quello che sta succedendo: abbiamo lavorato bene con il team di Simon Cowell, cercando di creare un programma che fosse in linea con l'obiettivo di trovare un tipo talento quasi estetico e su questo stiamo facendo un grosso sforzo. Abbiamo introdotto tutta una serie di elementi nuovi, tra cui le prove in esterna che sono molto spettacolari e complicate da realizzare. A tutto questo si unisce poi una giuria fortissima che ha trovato molto bene il ritmo del programma. Le aspettative sono importanti e siamo consapevoli che stiamo costruendo un programma diverso da quello della versione precedente, che tra l'altro funzionava molto bene.

In un contesto patinato come quello di Sky non ha un po' il sapore dell'azzardo un programma così "pop"?

Abbiamo semplicemente fatto una scelta, che sicuramente è una scommessa che non sarebbe mai avvenuta se non avessimo fatto X Factor. Syco, la società di produzione di Cowell voleva una versione di Got Talent più indirizzata verso un mondo che si avvicini al Cirque du Soleil e ci hanno proposto questa ipotesi, che abbiamo accettato. Per noi ha un senso perchè significa continuare un racconto che sennò si interromperebbe con X Factor a metà anno.

Ci sono altri format a cui state guardando con interesse in questo periodo? 

Ovviamento facendo questo lavoro devi sempre guardare i format e aveve un occhio attentissimo su quello che accaede all'estero. Ma sul mercato internazionale in questo momento non ci sono grandissime cose e un paio di programmi che sembravano molto promettenti, nelle loro realizzazioni in alcuni territori sono stati parecchio deludenti. Se dovessi indicare qualcosa che mi ha particolarmente colpito, non c'è.


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