Ramadani, il nuovo Raiola del calciomercato

Ritratto del procuratore di Jovetic e Ljiajc, che sta portando il talento della Fiorentina al Milan - la diretta del calciomercato - serie A, il calendario completo -

Adem Ljajic, il gioiello della Fiorentina che il suo procuratore, Fali Ramadani, sta spingendo verso il Milan (credits: Dino Panato/Getty Images)

Nicolò Schira

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Nuovi padroni del calciomercato crescono e affermano la loro autorità: meno appariscente di Mino Raiola, ma non per questo meno influente sui destini dei suoi assistiti. In queste ultime settimane di trattative sta diventando sempre più ricorrente il nome di Fali Ramadani, agente fra gli altri di Stevan Jovetic e Adem Ljajic. In molti l'hanno già etichettato come il Mino Raiola dell'Est: in comune con il manager di Ibra e Balotelli ha il medesimo ascendente sui propri assistiti e l'inclinazione ai duelli con le società per liberare i propri gioielli verso destinazioni più ricche e prestigiose.

Così è accaduto con Steven Jovetic: portato a peso d'oro al Manchester City, dopo aver flirtato per mesi con la Juventus. Proprio per seguire il percorso sportivo di Jojo, Ramadani qualche anno fa decise di cimentarsi nel mondo del calcio. Prima di
allora si era affermato nel ramo della ristorazione come gestore di ristoranti. Un'altra analogia come Mino Raiola, che curava quello dei genitori ad Harlem.

Jovetic rappresenta quasi un figlio adottivo per il potente manager serbo ma di origine turca: i due hanno un rapporto quasi simbiotico, tanto da telefonarsi in continuazione per consigliarsi e confrontarsi. Ramadani parla fluentemente l'italiano, nonostante viva in quel di Berlino dove ha fondato la Lian Sports, agenzia che gestisce insieme al socio Nicola Damjanac. Ora è pronto alla rottura con la Fiorentina per liberare il suo nuovo pupillo Ljajic verso il Milan.

Con la Fiorentina il rapporto è ai minimi storici: non a caso negli ultimi dodici mesi tre suoi assistiti come Behrami, Seferovic e Jovetic hanno lasciato Firenze in maniera burrascosa. Ora è il turno di Ljajic, promesso sposo del Milan. I rossoneri in caso di qualificazione alla Champions sarebbero pronti a mettere sul tavolo un conguaglio di otto-dieci milioni per portare l'attaccante classe '91 alla corte di Allegri. Per l'ex Partizan Belgrado sarebbe pronto pure un contratto sino al 2018 da oltre 2 mln netti a stagione.

Non a caso è stata lasciata libera la maglia numero ventidue, ovvero la camiseta prediletta dal campioncino di Novi Pazar. Difficile possa arrivare una conferma verbale di Ramadani, dato che non ama affatto apparire e tantomeno rilasciare interviste. Ancor più difficile fotografarlo: anche per questo motivo i suoi continui e repentini blitz di mercato lungo l'Europa sono spesso avvolti da una coltre di mistero. Ama dissimulare per sviare verso i suoi reali intendimenti: una sorta di Torquato Accetto moderno e in salsa pallonara.

I risultati sono evidenti: calciatori come Nastasic, Savic, Behrami, Seferovic e Jovetic hanno strappato contratto milionari grazie al suo modus operandi, approdando in grandi club quali Napoli e Manchester City. Ora è il turno di Ljajic: dall'Inghilterra le offerte non mancano, ma l'obiettivo di Ramadani si chiama Milan. Riuscirà a vincere anche questa sfida?

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